Tennis, gli Internazionali senza pubblico. Binaghi contro la Regione Lazio

Per quanto riguarda il rimborso dei biglietti, “avremo un supervoucher con un valore maggiorato del 25% da spendere nei prossimi due anni”, ha detto il presidente della Federtennis

ROMA – “E’ assurdo che oggi vengano consentiti mille spettatori in un qualsiasi piccolo evento ed e’ invece impossibile che gli stessi mille non possano assistere a un evento piu’ grande con tutta la sicurezza possibile. A casa mia si chiama idiozia, dopodiche’ sta alle singole persone e di chi ha ruoli di responsabilita’ fare in modo che le idiozie non si trasformino in grandi danni. E questo purtroppo e’ successo”. Lo ha detto il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, nel corso della presentazione degli Internazionali d’Italia di tennis, torneo in programma al Foro Italico di Roma dal 14 al 21 settembre. 

“Ci siamo inventati di tutto, abbiamo anche la strana sensazione che il nostro protocollo non sia stato letto: il 18 agosto siamo stati richiamati dalla Regione Lazio perche’ era scaduto il file wetransfer con uno dei tanti protocolli per l’organizzazione del torneo che avevamo inviato l’11 agosto. Sembra la solita anomalia tutta romana, fatta salva l’eccezione dell’attuale amministrazione capitolina”, ha aggiunto Binaghi.

“Quando nella scorsa primavera si e’ cominciato a discutere se organizzare o meno il torneo, abbiamo deciso di lottare fino in fondo e lo abbiamo fatto perche’ ce lo ha chiesto il ministro Spadafora, perche’ lo abbiamo condviso con il presidente di Sport e Salute, Cozzoli, ma soprattutto perche’ l’immagine da dare al mondo deve essere quella di un Paese che si e’ rialzato e riesce a fare cose che gli altri hanno rinunciato a organizzare”.  

“REGIONE LAZIO NON SI È PRESA RESPONSABILITÀ SU PUBBLICO”

“Eravamo disposti a fare qualcunque cosa perche’ il pubblico fosse presente al Foro Italico, anche in misura molto ridotta. Non avendo avuto risposte dal Comitato tecnico scientifico, il 31 agosto io e il presidente Cozzoli (numero uno di Sport e Salute, ndr) abbiamo chiesto un incontro alla Regione Lazio: la sera del 4 settembre la Regione ci ha scritto tramite il Capo di gabinetto spiegando di non volersi prendere la responsabilita’ della presenza del pubblico e di volersi adeguare alle raccomandazioni finali del Cts sulle porte chiuse”,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…