AGI – L’ex presidente dello Ior Angelo Caloia e l’ex avvocato dell’Istituto per le Opere di religione Gabriele Liuzzo sono stati condannati a 8 anni e 11 mesi di reclusione per i reati per i reati di riciclaggio e appropriazione indebita aggravata, e a pagare una multa di 12.500 euro dal Tribunale vaticano in relazione alla vendita di 29 immobili di proprietà dello Ior e di una società controllata, la Sgir srl (Società Gestione Immobili Roma).
Nella sentenza letta dal presidente del tribunale Giuseppe Pignatone, si stabilisce che Lamberto Liuzzo, figlio di Gabriele, è stato condannato a 5 anni e due mesi e al pagamento di una multa di 8 mila euro.
In ragione delle pene loro comminate, i tre imputati sono stati tutti dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. Il Tribunale ha disposto anche a loro carico la confisca di somme complessivamente pari a circa 38 milioni di euro.
Infine, gli imputati sono stati condannati al risarcimento dei danni nei confronti dello Ior e della sua controllata Sgir, costituiti parte civile, per una somma di circa 23 milioni di euro. Inoltre il Tribunale ha confermato in sede di appello l’applicazione della misura di prevenzione nei confronti di Gabriele Liuzzo, ordinando la confisca di circa 14 milioni di euro depositati presso lo Ior e già da tempo in sequestro, nonché di altri 11 milioni di euro circa, depositati presso banche svizzere.
Si tratta della prima applicazione della normativa introdotta ne