Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 gennaio 2021

CONTE ACCELERA: GRUPPO CENTRISTA E RIMPASTO

Per andare avanti il governo Conte bis ha bisogno di rafforzare la maggioranza. E deve farlo subito perchè già mercoledì prossimo rischia di inciampare sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che Matteo Renzi ha annunciato di voler bocciare insieme ai voti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’obiettivo del centrosinistra è far nascere un gruppo di volenterosi a Palazzo Madama, una sorta di “quarta gamba” che consenta all’esecutivo di raggiungere la maggioranza assoluta al Senato e la stabilità politica chiesta dal Quirinale. Il Capo dello Stato, dopo il colloquio di ieri con il premier Giuseppe Conte, ha ricevuto i leader del centrodestra.
Intanto, domani partirà il confronto tra governo e parti sociali sul Recovery Plan. Il presidente del Consiglio, infatti, ha convocato i sindacati per un incontro sollecitato più volte da Cgil, Cisl e Uil.

MAXI OPERAZIONE CONTRO LA NDRANGHETA

Maxi-operazione contro la ‘ndrangheta questa mattina in Calabria quando su richiesta della procura antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri sono scattati 48 arresti. Nel mirino degli inquirenti appalti in cambio di pacchetti di voti e movimenti illegali di denaro per 300 milioni. Alle prime luci dell’alba, a Roma, perquisita anche la casa di Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, indagato per associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso. Cesa, che si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti contestati che risalgono al 2017, ha chiesto di essere ascoltato quanto prima dalla procura. Nel frattempo ha rassegnato con effetto immediato le dimissioni dal partito. Solidarietà all’Udc e a Cesa espressa da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

GIOSTRAI IN PIAZZA: FATECI RIAPRIRE

I giostrai itineranti scendono in piazza. Una settantina di gestori di luna park mobili si sono dati appuntamento questa mattina in piazza Montecitorio per chiedere al governo di riaprire le loro attività. “Siamo chiusi da quasi un anno”, denunciano. Lo scoglio è rappresentato anche dai sindaci: vietando fiere e sagre molti primi cittadini hanno emanato norme più restrittive di quelle nazionali,

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