Di Alfonso Raimo e Antonio Bravetti
ROMA – Il cantiere dei costruttori e’ aperto. Niente caschi ne’ martelli pneumatici, calzature antinfortunio o pettorine arancioni. Si lavora in giacca cravatta, su un divanetto bordeaux vis a’ vis, o al telefono. Si lavora dalla mattina alla sera, senza sosta. Eccola la nuova casa dei costruttori: Bruno Tabacci sta provando a gettarne le fondamenta. Lavorando incessantemente nella cosiddetta ‘Corea’, il corridoio di Montecitorio parallelo al Transatlantico.
La ‘Corea’, o corridoio dei presidenti, perche’ appesi ai muri ci sono i ritratti di quelli che si sono seduti sullo scranno piu’ alto della Camera dei deputati. E’ qui che Bruno Tabacci ha aperto il suo cantiere, nel divanetto sotto gli occhi di Urbano Rattazzi e Giovanni Lanza, sinistra e destra storica. Alle cinque del pomeriggio, quando chiude il cantiere, qualche mattone e’ andato al posto giusto. Tanto che Antonio Tasso, ex Cinquestelle iscritto al Maie, saluta Tabacci e poi telefona: “Domani ci dobbiamo vedere, dobbiamo fare una riunione. Dobbiamo strutturare il gruppo, qui alla Camera e al Senato, col simbolo e tutto”.
La fonte a cui attingerebbe il Maie e’ il bacino di delusi di Forza Italia. “C’e’ gente che non vuole consegnarsi a Salvini”, per dirla con Tabacci, interpellato a margine dei ‘lavori’. E Italia Viva? “Qualche problema Renzi ce l’ha nel gruppo”, ammette il fondatore di Centro Democratico.
Capo cantiere atipico, Tabacci e’ il primo a sporcarsi le mani. Convoca, incontra, prova a persuadere. E telefona, telefona, telefona. Quasi noncurante degli umarell da interno, giornalisti, commessi o parlamentari, che si fermano ad ammirare il cantiere. “Mi ha detto che ci sono dissapori profondi- confida durante una telefonata- ma non e’ pronta a spaccare definitivamente. Devo fare un approfondimento, ma la vedo molto molto difficile…“.
Su quel divanetto passano gli ex Cinquestelle rientrati in maggioranza, i senatori De Falco e De Bonis. Tabacci parla con loro, assistito dall’Udc Angelo Sanza. Pero’ quando deve telefonare, Tabacci si apparta, allontanandosi da tutti.