Da Parigi tornano a Genova per aprire una pasticceria, “sfidiamo la crisi prendendola per la gola”

AGI – L’apertura di una nuova attività, in piena crisi pandemica, in una città in zona arancione è possibile. L’impresa è reale ed è firmata da Giulia Vassallo e Nicolò Quatrida, quasi 29enne lei, 32enne lui. Entrambi genovesi, dopo anni di esperienza tra Trentino, navi da crociera e Parigi, hanno deciso di tornare a “casa” in uno dei momenti più complessi per la tenuta dell’economia di bar, locali e ristoranti disseminati nel centro storico, oggi quasi deserto per via delle restrizioni anti-covid. 

“L’idea di aprire l’abbiamo sempre avuta – racconta all’Agi Giulia, che ci accoglie con la divisa immacolata da pasticcere – ma non ci sentivamo mai abbastanza pronti. Il Covid è stata un po’ la spinta che ci ha permesso di buttarci in questa avventura”. L’avventura si chiama “Patisserie 918” e, a partire dal nome, è un luogo che ha già una sua storia. 

Incastrata a pochi metri da piazza San Matteo, uno degli angoli medievali meglio conservati di Genova, nel vico che porta anch’esso il nome del santo, la neonata pasticceria è un viaggio tra Francia e Italia, letteralmente: ”Nelle valutazioni che abbiamo fatto per la scelta del nome – spiega Nico

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