L’esperta: “La pelle è una ‘spia’ del Covid anche con pochi sintomi”

Ketty Peris, presidente della Società italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST): “Finora, dagli studi, è emerso che circa nel 20% dei malati di Covid compaiono rash cutanei “simili a varicella, orticaria o vescicole”

ROMA – “La pelle può essere spia di malattie e questo aspetto, purtroppo, è ancora poco considerato”. Così Ketty Peris, presidente della Società italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) e direttrice dell’Unità operativa complessa di Dermatologia del Policlinico Gemelli di Roma, commenta all’agenzia Dire lo studio internazionale coordinato dall’Università Statale di Milano che ha indagato le biopsie cutanee dell’autunno 2019 riscontrando il virus Sars-CoV-2 in una giovane paziente affetta solo da una dermatosi. “Sicuramente questo studio è molto importante- ha proseguito Peris- perché dimostra che la pelle può essere un ‘segno’ del Covid anche quando i sintomi sono pochi. È da tempo in realtà che raccogliamo dati e ci sono diversi lavori pubblicati da dermatologi che mostrano le manifestazioni cutanee in corso di Covid. È chiaro che, rispetto a chi ha problemi respiratori, l’aspetto ‘meno grave’ della malattia, come può essere appunto una manifestazione cutanea, tende di solito ad essere meno considerato. Ma questo non è corretto, perché come abbiamo visto può essere estremamente importante: quella paziente, anche se di fatto paucisintomatica, era positiva. E chissà quante persone avrà infettato”.

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NEL 20% DEI MALATI COVID COMPAIONO RASH CUTANEI

Finora, dagli studi, è emerso che circa nel 20% dei malati di Covid compaiono rash cutanei “simili a varicella, orticaria o vescicole, quindi molto affini a quelle che vediamo in corso di altre manifestazioni virali- ha spiegato Peris- Sono più frequenti al tronco, ma possono essere diffuse su tutto il corpo.
Ci sono poi lesioni rosse e violacee in particolare sulle estremità delle dita di piedi e mani, simili ai geloni provocati dal freddo eccessivo, che si sono manifestate soprattutto in bambini e adolescenti, per lo più del tutto asintomatici”.

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I CAMPANELLI D’ALLARME

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