“Il 60% dei flussi turistici è concentrato in soli 55 Comuni, ma l’Italia ne conta circa 7.900” spiega alla Dire Massimiliano Imbimbo, ceo e fondatore di Hearth
NAPOLI – “I dati Istat dicono che il 60% dei flussi turistici è concentrato in soli 55 Comuni, l’Italia è una nazione di circa 7.900 Comuni. Il problema principale è dato dalla frammentazione delle informazioni: se una persona cerca di costruire un itinerario anche di una sola giornata il luogo vicino che sceglierà sarà una grande destinazione perché tutte le informazioni sono canalizzate lì”. Così alla Dire Massimiliano Imbimbo, ceo e fondatore della startup Hearth nata da poco più di due anni e che mira a valorizzare territori e patrimoni nascosti, che spiega come questa situazione si traduca anche in fenomeni di “overbooking e overtourism” a scapito di un “turismo lento e sostenibile e dello sviluppo delle aree interne” nella cui direzione va anche “il piano strategico turismo 2017-2022 del governo”.
Dietro questa situazione si annidano, evidenzia, “il campanilismo tra Comuni limitrofi che non parlano tra loro, non dialogano per creare un’offerta turistica forte, e la frammentazione degli stessi stakeholder – istituzioni, imprese, associazioni di promozione, guide turistiche – che non collaborano per offrire un pacchetto unico con un valore maggiore rispetto a quando si può proporre individualmente. Noi abbiamo creato, attraverso una leva di forza che sfrutta la tecnologia, un canale univoco in cui ognuno ha degli strumenti che sono canalizzati attraverso la nostra piattaforma e ottimizza le informazioni facendo da imbuto per l’utente finale che le trova in tempo reale e modellate su esigenze, interessi, orari di arrivo. Con questo agglomerato di dati riusciamo a creare un’informazione su misura e dare una risposta in tempi brevi”. Con Hearth “vogliamo – prosegue Imbimbo – promuovere un turismo sostenibile e rispettoso della valorizzazione di storia, tradizioni e cultura, sia di mantenimento di quel patrimonio che non va perso nell’ottica dello sfruttamento del turismo e di nuove forme economiche che possono sì giovare a un borgo,