Vaccari si candida alla presidenza della Federazione Rugby

ROMA – “È con una grande emozione che ho deciso di scendere in campo nella corsa per la Presidenza della Federazione Italiana Rugby. Credo che sia giunto il momento di un sostanziale cambio di marcia e di un approccio innovativo per il rugby italiano”. Paolo Vaccari annuncia così, ufficialmente, la sua candidatura alle elezioni presidenziali in programma a marzo 2021. Fioriscono, quindi, le candidature, dopo quelle di altri ex giocatori, come Marzio Innocenti e Gianni Amore. Oltre, ovviamente, a quella di Alfredo Gavazzi, numero uno del rugby italiano e sceso in campo per il terzo mandato.

“Da anni il sistema rugby, in Italia, è alla ricerca di una nuova visione, capace di dare una spinta in avanti- spiega Vaccari nella nota che annuncia la candidatura-. Serve un approccio diverso, rispetto al passato, capace di trasformare il nostro movimento. Per partire, come sempre nella mia vita, ho messo insieme tanti amici, in maniera trasversale da nord a sud: club storici del rugby italiano ma anche nuove realtà nate da pochi anni, realtà votate alla formazioni dei giovani, altre nate dallo sviluppo del rugby femminile, campioni di oggi e del passato, arbitri, giornalisti, professionisti dello sport business e tecnici di alto livello. Una volta creata la squadra, abbiamo lavorato sui punti di forza e di debolezza dell’attuale sistema rugby. Il nostro obiettivo è stato quello di sviluppare un programma capace di rispondere alle esigenze di tutti, perché, solo insieme, possiamo crescere”.

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Per l’ex trequarti azzurro “oggi, più che commentare il passato e le nostre debolezze, serve riunire tutti intorno a una nuova visione di crescita, che enfatizzi i nostri punti di forza e sia di stimolo per ‘avanzare’. Una visione che vada oltre il prossimo presidente federale. Ovviamente, la visione pura e semplice non basta, occorre il giusto insieme di professionalità, esperienza, conoscenza, il tutto supportato da tanto, tanto lavoro e legittimato da un approccio votato alla trasparenza. Sull’esempio delle principali Union e organizzazioni del rugby mondiale,

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