ROMA – Al via la raccolta fondi su Art Bonus per l’innovativo progetto di valorizzazione della passeggiata lungo il Colle dell’Infinito di Recanati, il celebre Monte Tabor che ispiro’ a Giacomo Leopardi i versi immortali de ‘L’infinito’. Nel 2021, un tratto di circa 2 km del viale che congiunge il Colle dell’Orto dell’Infinito con il Museo di Villa Colloredo Mels dove sono custodite le preziose opere di Lorenzo Lotto e con il Duomo, potra’ trasformarsi in un percorso immersivo, dove lo scenario de L’infinito, la poesia di Leopardi, la voce di Beniamino Gigli, altro illustre cittadino recanatese, e l’arte del Lotto si fonderanno grazie a un progetto turistico-culturale supportato da strumenti tecnologici, analogici e piccole infrastrutture posizionate lungo il tracciato stesso. “L’Art Bonus e’ un importante strumento che ci permette di coinvolgere tutti coloro che credono come noi nella cultura per una nuova rinascita- ha dichiarato il sindaco di Recanati, Antonio Bravi- La forza e la passione della poesia di Giacomo Leopardi unisce i popoli, lenisce le pene dell’anima e ci permette di guardare insieme con coraggio “oltre la siepe”. L’iniziativa parte con la campagna ‘Adotta un mattoncino del Colle dell’Infinito‘ che permettera’ a tutti di contribuire concretamente e idealmente alla costruzione del marciapiede del percorso delle emozioni. Grazie alla misura Art Bonus, chi effettuera’ un’erogazione liberale a sostegno della campagna, otterra’ un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato.
“L’idea di adottare un mattoncino del “Colle dell’Infinito” e’ nata per cercare finanziamenti e realizzare i progetti finalizzati al ben-essere e al sostegno del patrimonio culturale della nostra citta’- ha affermato l’assessore alla Cultura, Rita Soccio- Credendo fermamente nel potere rigenerativo per l’anima e per il corpo della cultura e della bellezza paesaggistica, specialmente in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, Recanati si fa portatrice di un nuovo turismo sostenibile e welfare culturale con progetti mirati a provare scientificamente come la cultura possa curare e di conseguenza essere considerata anche come un vero e proprio servizio socio-sanitario. I mecenati che adotteranno un mattoncino quindi,