BOLOGNA – Percorso netto per i riders di Bologna che oggi, in autostazione, hanno partecipato allo screening per l’individuazione del Covid-19: “Tutti negativi gli esiti dei tamponi”, segnala l’assessore comunale al Lavoro, Marco Lombardo, con un post su Facebook. Allo screening volontario hanno partecipato una settantina di fattorini, riferisce Tommaso Falchi di Riders Union. “Voglio ringraziare tutti i medici ed il personale dell’Ausl che hanno effettuato i test rapidi, tutti i riders che sono venuti a fare il tampone- scrive Lombardo- tutte le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Riders Union) e le piattaforme (Mymenu e Domino’s Pizza) firmatarie della Carta di Bologna per avere sostenuto questa iniziativa, in attuazione del diritto alla salute ed alla sicurezza”. In più, l’assessore ringrazia anche “le piattaforme Consegne etiche e Just eat per avere comunicato e diffuso ai loro riders l’iniziativa”. Quella di oggi è “una sperimentazione riuscita che rifaremo nuovamente nei prossimi giorni- ribadisce Lombardo-. Bene questa iniziativa ottenuta grazie alle mobilitazioni dei riders, non a caso Bologna è la prima città- dichiara Falchi- ora continuiamo a fare battaglia nei tavoli nazionali per avere diritti e tutele piene, come per esempio la malattia”.
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È partita oggi pomeriggio l’iniziativa “Safe delivery” per effettuare uno screening sanitario dei lavoratori del food delivery, proseguendo ciò che aveva iniziato la Uil due settimane fa davanti al teatro Testoni in via Matteotti. Questa volta i promotori sono i firmatari della Carta di Bologna per i diritti dei riders, quindi oltre alla stessa Uil anche Cgil e Cisl, insieme al Comune, alle aziende che hanno sottoscritto l’accordo e Riders union Bologna. Il test, effettuato su base volontaria, è gratuito e viene effettuato dall’Ausl, che nei giorni scorsi, tramite il direttore del dipartimento di Sanità pubblica Paolo Pandolfi aveva annunciato un’operazione di screening costante e sistematico sui riders della città.

Sul posto, i riders si prenotano e si mettono in fila in attesa del proprio turno. Per farlo si entra in una stanza ad hoc,