VIDEO | Cooperazione, Di Maio: “Risposta anti-Covid con pubblico-privato”

ROMA – “Di fronte all’impatto socio-economico della crisi innescata dalla pandemia di Covid-19, serve un coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati. Fino ad ora, come Italia, dobbiamo essere fieri di come abbiamo reagito. A partire dai ministeri, agli enti amministrativi e a tutti gli altri soggetti coinvolti, abbiamo agito in modo unito e coeso e dobbiamo continuare a farlo. Sicuramente, le misure per mitigare l’impatto del Covid-19 avranno grande attenzione sotto la presidenza italiana del G20 nel 2021: puntiamo come Paese a un multilateralismo efficace capace di rispondere alle esigenze dei cittadini”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ha introdotto i lavori del Tavolo operativo inter-istituzionale di coordinamento dedicato al contributo italiano alla prevenzione e alla risposta globale al covid-19, in corso questo pomeriggio in Farnesina. Di Maio ha tracciato le quattro sfide lungo le quali procedono le azioni di risposta e azione contro la pandemia: sanitaria, alimentare, socio-economica ed emergenza. Sul piano della sfida sanitaria, il ministro ha ricordato che a marzo il suo dicastero ha promosso un’alleanza internazionale per il vaccino anti-Covid. “L’Alleanza globale ha raccolto 7,4 miliardi di euro – ha calcolato Di Maio – a cui l’Italia ha contribuito con 140,5 milioni di euro. In ambito G20, abbiamo annunciato il contributo alla Coalizione contro le pandemie e l’innovazione, il Cepi. Siamo poi il sesto donatore per l’alleanza globale per i vaccini e l’immunizzazione, il Gavi”.

Il ministro ha sottolineato che “lo sviluppo di un vaccino efficace e accessibile per tutti i paesi è una priorità assoluta, quanto una sua distribuzione rapida, veloce e capillare. Per massimizzare l’efficacia delle risorse, non va dimenticato il contributo che può derivare da uno stretto partenariato tra settore pubblico e privato”. In questo senso Di Maio ha citato la firma dell’Italia, con Francia, Germania e Paesi Bassi, dell’accordo con la compagnia farnaceutica anglo-svedese AstraZeneca “per favorire la produzione di 400 milioni di dosi, a cui anche l’industria italiana è invitata a partecipare”. Sul piano alimentare, è stata ricordata la “Food coalition”,

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