Dai banchi alle mascherine, il ‘glossario’ per il rientro a scuola

AGI – Pochi giorni e si riapriranno le aule scolastiche in tutta Italia, dopo i lunghi mesi di stop. L’emergenza Covid ha cambiato radicalmente le modalità con cui si starà in classe, e tra la paura del contagio e, più pragmatici ma non meno concreti, problemi logistici per gli operatori scolastici e gli stessi genitori, c’è un nuovo vocabolario che tutti devono conoscere per affrontare il nuovo anno scolastico, il primo ai tempi del coronavirus. Parole chiave che possono aiutare a districarsi nelle nuove disposizioni.

Temperatura

Come controllare se gli studenti hanno la febbre? Il report dell’Istituto Superiore di Sanità dal titolo ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’ chiarisce questo e tanti altri punti sul piano sanitario. Ogni mattina saranno gli stessi genitori, a casa, a misurare la temperatura del figlio prima di andare a scuola. Mentre in caso di malore in classe, il compito spetterà al personale scolastico individuato, “mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto che andranno preventivamente reperiti”. La soglia limite, come sempre, è 37,5 gradi.

Mascherine 

Uno dei temi più dibattuti in questi mesi: come e quando far indossare le mascherine ai bambini e ai ragazzi? A scuola, come ha recentemente chiarito il Comitato tecnico-scientifico, si dovranno indossare le mascherine (preferibilmente le chirurgiche) negli spazi comuni e negli spostamenti (per andare alla cattedra o in bagno, ad esempio), mentre possono essere rimosse “in condizioni di staticita’”, ossia seduti al banco, se c’e’ il rispetto della distanza di almeno un metro. Da evitare le situazioni che possono portare alla diffusione di aerosol, come il canto.

Il Cts sottolinea in ogni caso che “l’uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine limitare la circolazione del virus (es. igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria…)”.

In presenza di alunni disabili, se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina, non sarà necessario indossarla. Nelle scuole dell’infanzia, poi, per i bambini sotto i 6 anni, non è previsto l’uso delle mascherine che invece saranno indossate dal personale non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, vista l’eta’ degli alunni e la loro necessita’ di movimento.

Sintomi

E’ una delle questioni piu’ spinose, specie con l’inverno (e le sue mille infezioni, a partire dall’influenza stagionale) alle porte: a quali campanelli d’allarme prestare attenzione? Ovviamente alla febbre anzitutto: con oltre 37,5 gradi il bambino deve rimanere a casa, e i genitori contattare il pediatra di famiglia.

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