BOLOGNA – Mentre i cittadini sono chiusi in casa nel rispetto del lockdown, il centro di Parma è popolato da animali decisamente più selvatici di quel che si possa immaginare. Gli elefanti passeggiano in coppia davanti a Palazzo Dalla Rosa Prati, le giraffe sostano nei pressi del Duomo mentre leoni e zebre colorano la piazza. Poco lontano un ippopotamo emerge dall’acqua di fronte alla fontana del Trianon, e la sagoma di un grande rinoceronte rende ancora più fiabesco lo scorcio del Castello di Torrechiara. Non sono effetti collaterali dell’isolamento, ma un simpatico video lanciato dall’associazione Italiana Esperti d’Africa in difesa degli animali e a tutela della bioricchezza.
L’idea nasce proprio dall’esperienza del lockdown di marzo, quando le città italiane deserte si sono improvvisamente ripopolate di animali, arrivati con coraggio fino alle strade e alle piazze alla ricerca di cibo. Senza l’ingerenza dell’uomo, la natura si è in pochi mesi ripresa i suoi spazi per rifiorire negli angoli più impensati dei centri urbani.
“In questo video, che può farci sorridere per la spettacolarità delle immagini, abbiamo voluto generare un pensiero per il pubblico, esasperando questo concetto- spiega l’associazione-, prendendo una Parma vuota dal lockdown, ma potrebbe essere qualsiasi città del mondo, che senza la presenza dell’uomo si è popolata di animali in via di estinzione a causa dell’uomo, che per interessi per lo più economici sta minacciando la loro esistenza, minando pesantemente l’equilibrio citato in precedenza. Ogni essere vivente su questa terra è un tassello fondamentale di un puzzle chiamato biodiversità che a noi piace chiamare bioricchezza perché dobbiamo capire quanto siano arricchenti tutte le diversità”.
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Aiea si occupa da anni di conservazione ed antibracconaggio, ma da quasi un anno, a causa della pandemia, non riesce a svolgere il lavoro operativo in Africa per difendere gli animali, e il virus ha fermato anche le opere di sensibilizzazione che regolarmente fanno sul territorio.