ROMA – Fin dall’inizio dell’epidemia da covid si è registrato una maggiore ingerenza criminale. Che si sta attrezzando al meglio per ‘intercettare’ le ingenti risorse che arriveranno all’Italia dall’Europa per rilanciare l’economia del Paese. Il Comitato per la prevenzione e la repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria, coordinato dall’on. Paolo Lattanzio (Pd), dopo decine e decine di audizioni con chi sta seguendo la vicenda sui territori, ha messo giù un rapporto evidenziando quanto sta accadendo e le azioni di contrasto che il Governo dovrebbe adottare al più presto.
L’indagine ha riguardato tutti i settori: Economico; Enti locali; Comunità sociali; Imprese; Gioco legale; Enti locali; Comunità sociali, Contrasto alle mafie e cura della vulnerabilità; Liberi professionisti. Emerge subito come i due assi lungo i quali le mafie si stanno già muovendo siano quello economico e quello sociale: nel primo caso attraverso l’aggressione di imprese e settori in difficoltà economica che patiscono gravemente la crisi e quindi offrono possibilità di infiltrazione da un lato, e attraverso i tentativi di intercettazione dei fondi nazionali e poi europei destinati alle imprese dall’altro; per il secondo, attraverso la sostituzione dello Stato e del welfare ufficiale intervengono per soccorrere i cittadini in difficoltà, offrire servizi, prestare denaro, sobillare e orientare il malcontento. Ed ecco gli aspetti di centrale importanza per il Comitato per la prevenzione e la repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata, emersi del resto già dalle audizioni svolte in seduta plenaria nella Commissione Antimafia, dalle prime inchieste della magistratura, dall’analisi dei fenomeni.
- Infiltrazioni nel commercio e in ambito sanitario. I settori delle forniture e dei servizi direttamente legati al Covid-19 sono particolarmente esposti al pericolo di manovre speculative e di truffe. Rilevante il rischio di corruzione, soprattutto negli affidamenti per l’approvvigionamento delle forniture e dei servizi necessari all’attività di assistenza e ricerca.
- Consolidamento della presenza mafiosa sul territorio al fine di aumentare il consenso sociale, attraverso forme di welfare alternativo a quello dello Stato con l’obiettivo non secondario di capitalizzare tali elargizioni sotto forma di aumento della rispettabilità,