Dalla Beverara parte una raccolta di materiali da portare ai profughi: “Non andiamo a salvare nessuno, ma a incontrare e ad allacciare una relazione in attesa che l’Europa si svegli” ha spiegato Alberto Zucchero del “Portico della pace”
di Mattia Cecchini e Maurizio Papa
BOLOGNA – “A meno di 500 chilometri di distanza dalla nostra città, il confine tra Europa e Bosnia è lo scenario di continue violenze e negazioni dei diritti e presenta dunque due facce: da un lato, l’Europa che innalza strumenti per ridurre l’ingresso di stranieri in arrivo dalla rotta balcanica; dall’altro, dal suo interno è scossa da ripetuti appelli di organizzazioni e movimenti, come Oim, Amnesty ma anche dalla commissione dei diritti umani, all’accoglienza e al rispetto dei diritti umani proprio in nome dei valori fondativi dell’Unione”.
Ma “questa di cui abbiamo parlato non è l’Europa dei valori in cui crediamo e che sono umanità, solidarietà e protezione“. A Bologna ci provano (anche) gli scout ad alzare la voce sulla situazione dei profughi lungo la rotta dei Balcani: ieri sera, in un evento in presenza e in streaming dalla parrocchia della Beverara, gli scout del clan del gruppo Agesci ‘Bologna 13’ hanno fatto vedere una dozzina di foto, specie di casi di violenti, hanno messo in fila numeri dei migranti coinvolti, analisi delle politiche ‘Ue e testimonianze, per chiedere infine: “Ma l’Europa ha davvero bisogno di scudi ai suoi confini”. E ora proveranno a rimboccarsi le maniche.

Ieri sera hanno chiesto a chi li ha seguiti di indicare a fine incontro “azioni concrete, come piacciono a noi scout” per intervenire in aiuto dei profughi. E da domani saranno loro a gestire la raccolta di materiali presentata ieri sera da Alberto Zucchero, rappresentante del “Portico della pace”, uno degli organizzatori della serata insieme alla Comunità Papa Giovanni XXIII e tra i promotori dell’iniziativa di riflessione e raccolta che nei prossimi giorni toccherà prima Casalecchio (incontro il 2 marzo e raccolta con Percorsi di pace) e poi Castel Maggiore (incontro il 4 marzo,