Tg Politico Parlamentare, edizione del 17 febbraio 2021

Draghi incassa la fiducia dei senatori, l’arrivo di altre 300 milioni di vaccino Moderna in Europa, Mafie: l’allarme di Don Ciotti. Queste e altre notizie nell’edizione di oggi

LA PRIMA DI DRAGHI, NUMERI RECORD

Tradisce l’emozione Mario Draghi che a Palazzo Madama incassa la fiducia dei senatori. Nel fissare le priorità del suo mandato il premier indica nella pandemia la prima sfida da affrontare. “Il virus è nemico di tutti”. La campagna vaccinale -dice Draghi – sarà potenziata con il ricorso alla protezione civile e alle forze armate. In un passaggio applaudito dal centrosinistra ma contestato dal centrodestra, Draghi ringrazia l’ex premier Conte per il lavoro svolto. Sulla riforma del fisco, il presidente del consiglio annuncia una revisione profonda dell’Irpef, tasse ridotte e progressive secondo il modello danese e un deciso contrasto all’evasione fiscale. Puntuale anche il richiamo all’irreversibilità dell’euro, chiaro riferimento alle parole di Salvini delle scorse ore. Quello presieduto dall’ex governatore della Bce sarà un governo atlantista ed europeista, perché senza euro – osserva Draghi – c’è meno Italia. In maggioranza pochi i dissensi. Il senatore 5stelle Danilo Toninelli annuncia “una fiducia a tempo. Valuteremo giorno per giorno”, dice.

UE, IN ARRIVO ALTRE 300 MILIONI DI DOSI DI MODERNA

Sono in arrivo in Europa altre 300 milioni di dosi del vaccino Moderna. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen: 150 milioni di dosi arriveranno quest’anno, a partire da luglio, mentre l’altra metà è stata opzionata per il 2022. Queste dosi si aggiungono alle 160 milioni acquistate l’anno scorso. Restano invece i dubbi sul vaccino russo Sputnik. “Perché la Russia offre milioni di dosi di Sputnik quando ancora non vaccina tutta la sua popolazione?”, ci chiede Von der Leyen che annuncia le dovute ispezioni nel caso in cui chiederanno l’autorizzazione dell’agenzia europea del farmaco.

MAFIE, L’ALLARME DI DON CIOTTI

“Il Covid ha distratto l’attenzione dal fenomeno” della mafia “ma dopo l’emergenza rischiamo di trovarci con problemi ingigantiti”. A lanciare l’allarme è Don Ciotti.

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