Tg Riabilitazione, edizione del 10 febbraio 2021

– FRATTURA PIATTO TIBIALE, RIABILITAZIONE FONDAMENTALE

L’incidente a Garmisch ha provocato un infortunio a Sofia Goggia che l’ha costretta a saltare i Mondiali di sci che sono in corso a Cortina. L’atleta azzurra ha riportato la frattura composta del piatto tibiale del ginocchio destro, lesione che non ha richiesto un intervento chirurgico. L’agenzia Dire ha chiesto quali sono in questo caso i tempi di recupero, grazie a sessioni di riabilitazione, ad Arturo Guarino, direttore dell’Uoc di Traumatologia dello sport Asst Gaetano Pini Cto di Milano.

– DA AISM LIGURIA NUOVO SERVIZIO RIABILITAZIONE DA CADUTE

‘Imparare a cadere e a rialzarsi da terra in sicurezza’. E’ quanto insegna il Servizio Riabilitativo Aism Liguria, con un corso pensato per i cittadini e per gli operatori sanitari che spiega come gestire una caduta, come ci si può e deve spostare da terra in sicurezza e tutte le tecniche necessarie a rialzarsi senza farsi troppo male in attesa che arrivino i soccorsi. Giovanna Konrad, medico fisiatra responsabile del Centro Riabilitativo Aism Liguria, che ha ideato il metodo insieme a Emilio Grasso, fisioterapista, docente alla Facoltà di Scienze motorie dell’Università di Genova, ha spiegato che il corso indica come migliorare l’equilibrio e la stabilità, oltre a offrire una serie di tecniche che servono, in caso di caduta, ad ammortizzare il più possibile l’impatto”.

– PAZIENTI INTUBATI MENO COLPITI DA PROBLEMI COGNITIVI

Uno studio pubblicato sulla rivista Plos One mostra l’impatto del Coronavirus sulle funzioni cognitive nei pazienti degenti presso l’Unita’ di Riabilitazione Covid-19 infettivi dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. A condurre la ricerca e’ stata la dottoressa Federica Alemanno, responsabile di Neuropsicologia dell’ospedale, con il coordinamento di Sandro Iannaccone, primario dell’Unita’ di Riabilitazione Disturbi Neurologici Cognitivi-Motori. Lo studio ha identificato nell’80% dei casi la presenza di disturbi cognitivi e nel 40% di depressione. Sorprendentemente i pazienti che nella fase acuta dell’infezione erano stati intubati e sedati risultano essere meno colpiti da problemi cognitivi e di memoria rispetto a coloro che erano stati ricoverati con il supporto solamente di una ventilazione non invasiva,

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