ROMA – Entra sempre più nel vivo il racconto diffuso sul mondo digitale del Dig.eat 2021. L’evento, che terminerà il 12 febbraio, è arrivato al termine della seconda settimana con altri 5 podcast, 2 web conference, 13 webinar e 11 talk. Una maratona di approfondimenti, confronti e riflessioni dove sono state molte le tappe di rilievo: dall’intervento del presidente dell’Autorità garante della privacy, Pasquale Stanzione, alla presentazione del ‘Decalogo per una gestione etica dei dati personali nella società digitale‘; dalle web conference su indentità digitale e fatturazione elettronica, agli approfondimenti su telemedicina, cloud, cybersecurity, privacy e giustizia.
IL GARANTE DELLA PRIVACY: UE SFUGGITA A TENTAZIONI TECNOCRATICHE
Nell’intervista esclusiva per il Dig.eat, il presidente dell’Autorità Garante della protezione dei dati, Pasquale Stanzione, ha sottolineato come “durante la pandemia l’Europa ha dimostrato di saper coniugare esigenze di sanità pubblica e diritti individuali, sfuggendo alla tentazione delle scorciatoie tecnocratiche della biosorveglianza”, ma anche che “le conquiste in termini democratici non devono mai considerarsi processi conclusi ma vittorie da rinnovare giorno per giorno”.
IL DECALOGO PER UNA GESTIONE ETICA DEI DATI
Inclusione, libertà e dignità, trasparenza, coinvolgimento, responsabilità, imparzialità, sicurezza, pari opportunità, ambiente, esperienza europea. Sono i punti del ‘Decalogo per una gestione etica dei dati personali nella società digitale’, un documento guida rivolto agli operatori dell’Ict nato in seno all’Associazione Nazionale dei Responsabili e Operatori della Conservazione dei dati (Anorc), che è anche promotrice del DIG.eat e presentato in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali. Del Decalogo pubblicato sul sito https://anorc.eu/diritti-digitali/, si tornerà a parlare durante l’ultima settimana del Dig.eat.
ILLUSIONE E REALTÀ DIGITALE: IL RUOLO DELLE PIATTAFORME TRA DIRITTO D’AUTORE E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
La consapevolezza dei meccanismi che animano le nostre esistenze nel mondo digitale è la chiave per distinguere l’illusione dalla realtà. Essere parte di un processo o esserne il prodotto? Adattarsi ai meccanismi della tecnologia o conoscerne le implicazioni? Condividere le informazioni o diventare l’informazione condivisa? Queste sono alcune delle domande alle quali gli esperti Giovanni Crea,