Omceo Roma: “Non esiste piano B per vaccino mancante liberi professionisti sanitari”

ROMA – Nelle prossime ore sarebbero dovute partire le vaccinazioni anti-Covid negli studi medici, per gli over 80 e via via, nelle varie tappe del piano vaccinale, fragili, disabili e over 65. Ma adesso e’ tutto fermo o rimandato, perche’ mancano le dosi per far partire questa fase 2 della campagna. Il problema, pero’, e’ che mancano le dosi anche per i liberi professionisti sanitari, che ancora non sono stati vaccinati. Come ha denunciato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, 120mila liberi professionisti sanitari non sono ancora stati vaccinati, mentre 400mila tra amministrativi e qualche ‘furbetto’ sono stati quanto meno coperti dalla prima dose di Pfizer. La Dire ne ha parlato con il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

– A che punto sono le vaccinazioni dei liberi professionisti medici e degli odontoiatri nel Lazio?

“I liberi professionisti a livello nazionale sono coperti dal vaccino a macchia di leopardo. Ne avevamo segnalati, come Omceo Roma, 13mila da vaccinare per il Lazio perche’ non erano stati ancora chiamati; a 700 di questi e’ stato fatta la somministrazione, ma poi si e’ bloccato tutto per mancanza di dosi. Anche nel Lazio pero’, una delle prime Regioni per velocita’ ed efficienza nella campagna, ho riscontrato delle criticita’ sul piano: prima di finire la parte dei professionisti e degli operatori sanitari ho riscontrato che si e’ proceduto con gli amministrativi, gli studenti, e non solo di Medicina. Andava data priorita’ a chi tutti i giorni ha contatti con il pubblico, al pari dei sanitari dipendenti o convenzionati, che infatti per il 75% e’ stato immunizzato”.

– Se i vaccini sono pochi, si rischia di non vaccinare questi professionisti sanitari. C’è un piano B?

“Non c’è- ha risposto Magi- E il sanitario può diventare un diffusore del virus. Aggiungo che piu’ e’ ampia la copertura del vaccino piu’ e’ efficace, altrimenti falliamo nell’intento di costruire un’immunita’ di gregge. Bisogna avere pero’ i vaccini, che attualmente non ci sono”.

IL PASSAPORTO VACCINARE

– È d’accordo con il passaporto vaccinale che certifica la vaccinazione anti-Covid, come ha proposto l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato?

“Sì secondo me è importante per tanti motivi: per rimettere in moto l’economia,

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