Governo, Zingaretti: “Non a qualunque costo, ma di legislatura ed europeista”

ROMA – “L’Italia, lo sappiamo, e’ malata. Ma l’Italia puo’ guarire. Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non e’ questa la nostra storia e non e’ questo che serve alla nazione. Prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”. Lo scrive su facebook Nicola Zongaretti, segretario Pd.

“Un governo- aggiunge- attento alla salute e al futuro degli italiani. Questa crisi non l’abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L’Italia puo’ e deve guarire. E i fondi del Recovery Fund sono la piu’ grande opportunita’ che ci permette di sperare e di camminare verso la guarigione”.

Un lungo post in cui Zingaretti spiega: “Nei mesi scorsi, insieme al sostegno leale e convinto all’attivita’ di Governo, abbiamo deciso di promuovere un confronto all’interno della maggioranza per un rilancio politico e programmatico della sua azione. In un momento drammatico della vita del Paese abbiamo rilanciato l’impegno di Governo chiamando tutti all’esigenza di un salto di qualita’. Questo processo e’ stato interrotto dall’annuncio delle dimissioni delle ministre di Italia Viva e l’irresponsabile apertura di una crisi di Governo. Un errore politico, sbagliato e grave e che ha prodotto sconcerto nell’opinione pubblica e incredulita’ nei governi delle altre democrazie europee. Ha allontanato la politica dal sentire comune di milioni di italiani che da mesi lottano per resistere e per non rinunciare alle loro prospettive di vita”.

“Oltre a coloro che gia’ prima si trovavano in una situazione di difficolta’- prosegue Zingaretti- sappiamo che milioni di persone sono precipitate in uno stato ancora piu’ grave, alcune di indigenza. Ci sono famiglie che vivevano con due redditi che ne hanno a malapena uno. Negozi e imprese familiari che chiudono, come bar e ristoranti alcuni dei quali sanno non riapriranno piu’. Studenti e studentesse di scuole e universita’ che stanno affrontando immense difficolta’ pur di mantenere livelli accettabili di formazione.

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