“Kobe uno di noi”: a Reggio Emilia una piazza per il campione

Il sindaco Luca Vecchi ha inaugurato lo spazio dedicato alla stella del basket, che proprio nella città emiliana ha cominciato la sua carriera agonistica tra il 1990 e il 1991. Le foto del giovane Kobe sono raccolte in una mostra e alcune di queste sono state esposte all’esterno del Palabigi

REGGIO EMILIA – Il suo nome è nella leggenda, ma a Reggio Emilia, dove ha trascorso parte dell’infanzia, “resta sempre uno di noi“. E ora nella città emiliana del Tricolore sorge una nuova piazza (tra le prime in Italia) a ricordare Kobe Bryant, scomparso con la figlia Gianna nell’incidente aereo avvenuto il 26 gennaio di un anno fa. Lo spazio si trova nel tratto conclusivo di via Guasco, di fronte al palazzetto dello sport, dove la futura stella dell’Nba mosse i suoi primi passi agonistici, militando tra il 1990 e il 1991 nella squadra giovanile della Pallacanestro reggiana. Durante l’inaugurazione della piazza, avvenuta questa mattina, il sindaco Luca Vecchi ricorda: “Kobe Bryant ha vissuto a qui quando il padre Joe era un punto di riferimento della nostra squadra di basket, ma ha sempre mantenuto nella nostra città una relazione, un legame con tante amicizie, anche durante la sua grande e straordinaria carriera. Questa piazza è un segno di riconoscenza per tale legame storico”.

Il “pensiero di Kobe, la sua esperienza, il suo messaggio, la sua filosofia- aggiunge il sindaco di Reggio Emilia- resteranno per sempre al mondo intero non soltanto per la sua esperienza sportiva, ma anche e soprattutto per il suo essere persona. Resterà soprattutto un esempio per le giovani generazioni”.

Kobe, conclude Vecchi, “è cresciuto con noi, ha giocato con noi, ha studiato e vissuto con noi. Famiglia, amicizia, condivisione culturale anche attraverso l’educazione che supera ogni confine nazionale sono quello che si traduce in ius culturae, ovvero in cittadinanza. In questo senso Kobe è e rimarrà sempre uno di noi e, con Gianna, saranno ‘reggiani forever‘”. Era “semplicemente un grande, un numero Uno”, aggiunge Stefano Landi,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…