Toti: “Il governo non ha i numeri, ne serve uno di salute pubblica”

giovanni toti

Il presidente della Liguria:”Questo è il momento della responabilità, non delle pattuglie di responsabili”

ROMA – “Le notizie di questi giorni sono preoccupanti, le sfide gigantesche e immediate. La campagna di vaccinazione, che proprio in queste ore rallenta per la mancata consegna delle dosi da parte delle aziende produttrici. L’esigenza di mettere in sicurezza, col Decreto Milleproroghe, la sanità delle Regioni. Il dovere di dare risposte alle categorie massacrate dal Covid con un nuovo Decreto Ristori. Lo sblocco dei licenziamenti il prossimo marzo. L’opportunità, storica, di far ripartire l’Italia con il Recovery, ancora da definire nei suoi obiettivi e da trattare con l’Unione Europea. E tutte queste sfide vanno affrontate e definite subito, nei prossimi quattro mesi, e portate avanti con determinazione”. Così scrive il Presidente Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook. E aggiunge: “Leggendo questa mattina i giornali e le dichiarazioni dei partiti, colgo che si sta facendo strada il concetto che per primi abbiamo lanciato come movimento politico Cambiamo! e cioè che questo è il momento della responsabilità, non delle pattuglie di responsabili. Appare ormai chiaro che un Governo con una maggioranza raccogliticcia ed eterogenea non può essere la risposta alle sfide mondiali che abbiamo davanti. E tuttavia la soluzione non può essere neppure il chiamarsi fuori, auspicando urne immediate“.

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“I problemi e le opportunità dei prossimi mesi- dice ancora Toti- sono problemi e opportunità di tutti, non di un singolo partito. Appare chiaro che questo governo Conte, già la settimana prossima col voto sulla Giustizia, non avra’ numeri sufficienti per proseguire il proprio cammino. Non si perda altro tempo con egoismi e tatticismi. Il Paese, in questo drammatico momento, o si salvera’ insieme, oppure dara’ nel suo complesso la peggiore prova di immaturità. Dopo tanti tentativi mi pare chiaro che nessun partito da solo abbia la forza e la classe dirigente per far fronte a questo sforzo.

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