Lo psicoterapeuta sul caso della piccola Antonella: “È mostruoso, ma non demonizziamo il web”

AGI – Il caso della bimba di Palermo rimasta soffocata durante un ‘challenge game’ “è mostruoso” ma “il digitale è solo uno strumento ed è più evolutivo e utile che patologico“. Così all’AGI Federico Tonioni, direttore del Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da Web presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

“Quello che ha sollecitato questa povera bambina è il tipo di gioco in cui si alza sempre di più l’asticella della sfida e si sconfina in gesti perversi di autolesionismo. A 10 anni non si ha il senso del limite, ma chi incappa in questo gioco spesso sente il bisogno di sentirsi più amato”.

Lo psicoterapeuta non esclude che la piccola Antonella possa essere stata attratta da questo g

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