COVID. NUOVO DPCM: ITALIA ‘ARANCIONE’ E BLOCCO TRA REGIONI FINO A 15 FEBBRAIO
Quasi tutta Italia in zona ‘arancione’ e blocco degli spostamenti tra tutte le regioni fino al 15 febbraio, asporto di cibo e bevande dai bar soltanto fino alle 18, musei aperti dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla. Il governo conferma la stretta nel nuovo dpcm approvato per fermare i contagi da Covid-19 e fissa il calendario dei divieti, ribadendo il coprifuoco dalle 22 alle 5. Diventano zona rossa Lombardia, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano, nove regioni passano in area arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Diventano più severi i criteri che porteranno automaticamente le regioni in zona arancione e rossa e si istituisce una nuova zona ‘bianca’ per chi non supererà un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti. Sulla riapertura delle scuole superiori, il Dpcm prevede (tranne in zona rossa) la presenza dal 50 al 75%, ma ogni regione continuerà a poter adottare ordinanze più restrittive. Visite ad amici e familiari sono consentite una volta al giorno, in due persone con minori di 14 anni. Gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo.
COVID. BRUSAFERRO (ISS): CIRCOLAZIONE VIRUS RESTA ALTA, NECESSARIO RIGORE
“Ci troviamo in una fase delicata in cui la circolazione è alta: è stata contenuta, ma richiede il mantenimento di rigorose misure di mitigazione per evitare che in Regioni con Rt sopra 1 e rischio alto l’incremento dell’incidenza possa aumentare”. A spiegarlo Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19. “Abbiamo raccolto i frutti rispetto alle misure adottate- ha proseguito Brusaferro- ma vanno mantenute e modulate a livello nazionale e regionale per fare in modo che la curva si appiattisca per poi decrescere in una stagione a rischio per l’influenza”. A contrarre l’infezione, ha fatto sapere ancora il presidente dell’Iss,