Musei, riapre la Reggia di Caserta. Maffei: “Aspettato tanto questo Dpcm”

Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, accoglie l’ufficialita’ della riapertura dei musei nei giorni feriali per le regioni in zona gialla

NAPOLI – “Abbiamo aspettato tanto questo Dpcm”. Con queste parole Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, accoglie l’ufficialita’ della riapertura dei musei nei giorni feriali per le regioni in zona gialla contenuta nel decreto firmato oggi dal premier Giuseppe Conte.

“Noi – racconta alla Dire – non vediamo l’ora di accogliere in piena sicurezza il pubblico perche’ crediamo nel museo come opportunita’, in questo momento, di benessere psicofisico. La Reggia di Caserta e’ un massaggio al cuore, a volte e’ una spina nel fianco quando la vedo trascurata, ma sicuramente la bellezza fa bene in questo momento. Abbiamo bisogno anche di fiducia e di respirare un’aria positiva in luoghi come i musei”.

Maffei spiega anche di dover “affrontare il tema della chiusura del martedi’ perche’ l’apertura lunedi’-venerdi’ deve entrare in un processo condiviso anche con le parti sindacali per evitare la chiusura settimanale storica della Reggia che serve anche a sistemare, pulire, fare lavori di manutenzione”.

L’ipotesi sarebbe quella di portare la chiusura settimanale “alla domenica”. Un altro punto interrogativo “che si e’ creato rispetto al Dpcm – evidenzia Maffei – riguarda il giorno festivo di San Sebastiano (patrono della citta’, ndr): mercoledi’ 20 speriamo di poter essere aperti”.

MAFFEI: PROGETTO CON COOP E.V.A. NATO DA AFFINITÀ IDEE ETICHE

“Per noi diventa un’esigenza fare una riflessione di sostenibilita’ e riciclo su quello che consideriamo scarto, l’arancia che io vedevo marcire a terra, cosi’ come molte altre cose come il materiale che buttiamo a fine mostra. Poi ho incontrato Lella Palladino, ho visto e sentito quello che facevano come cooperativa, e mi e’ sembrato che potesse essere l’occasione per avviare una collaborazione: Casa Lorena e la cooperativa Eva hanno anche esperienza su una produzione di gastronomia secondo le norme” e quindi il progetto “e’ nato cosi’, da un’esigenza della Reggia e un incontro casuale,

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