AGI – Una sirena antiaerea che suona, un petardo che scoppia a simulare l’esplosione di un ordigno. È così che partirà l’avventura in una delle gallerie antiaeree pubbliche di Genova, almeno nelle intenzioni del gruppo di appassionati – storici, speleologi, ricercatori – che le hanno riscoperte e ora intendono mostrarle al pubblico. L’AGI ha seguito in anteprima il viaggio in quella che sembra essere la ‘regina’ dei 65 tunnel costruiti tra il ’43 e il ’45 per proteggere la popolazione durante la seconda guerra mondiale.
La galleria numero 10
È la ‘galleria numero 10’, in via Napoli, lunga circa 200 metri, costruita nel 1943, “sicuramente una tra le più belle di Genova, sia per lunghezza e stato conservativo, sia per le concrezioni che vi si sono formate – dice Antonio Travi, speleologo dell’Associazione ‘Il Sottosuolo di Genova-Crig-Clsm (Centro ligure studi militari) -. Ma anche per una particolarità che non abbiamo finora trovato in nessun’altra galleria: una sfuggita (condotta, ndr) di 80 metri per l’aerazione, in verticale, formata da due tunnel da 40 metri, con in mezzo una stanzetta. Non solo: in questa galleria ci sono i bagni, il locale del pronto soccorso. Insomma, si presta perfettamente a visite guidate”.
E l’intenzione è proprio portare cittadini e turisti nell’universo parallelo della Genova sotterranea: “Ci siamo già rivolti in questi giorni a