Le parole con cui Papa Francesco chiude l’era Trump

AGI – Poche parole, anzi pochi minuti, e Papa Bergoglio relega l’era Trump tra i ricordi del passato. Che non ritorni, pare dica nella sua intervista televisiva anticipata con il contagocce ma che sarà trasmessa la sera di domenica 10 gennaio su Canale 5.

Non è una novità: i due – Francesco e The Donald – sono non tanto due uomini divisi da un muro di incomprensione personale, ma due diverse nature etiche. Ed ora, mentre l’uno è avviato verso la porta d’uscita dello Studio Ovale, l’altro pare dettare la linea su quello che è stato e quello che dovrebbe essere.

Si rovesciano le espressioni che risaltavano nella foto di circostanza, nel loro unico incontro datato maggio 2017: ora il volto scuro non è quello del Pontefice.

Sovranismo e negazionismo, appello al popolo e scrollate di spalle: tutto ciò che Papa Francesco poteva mal sopportare, Trump lo ha fatto proprio. Se il primo – in un’enciclica, addirittura – metteva in guardia dal rischio di un ritorno ai nazionalismi anni ’30 (leggi: quelli di fascismo e nazismo), l’altro ancora adesso promette di andare a cogliere applausi lungo il muro con il Messico

Se il secondo

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