Rimpasto giunta Lombardia, Fontana conferma Moratti al Welfare: “Gallera era stanco”

Oltre all’ex sindaco di Milano i nuovi ingressi sono: Alessandra Locatelli alla Solidarietà sociale, Famiglia, Pari opportunità e Disabilità e Guido Guidesi allo Sviluppo economico, entrambi leghisti

MILANO – “Voglio ringraziare i tre assessori che si sono impegnati in questi anni: Silvia Piani, Martina Cambiaghi e Giulio Gallera. In particolare l’assessore Gallera ha svolto un lavoro molto pesante in questi ultimi mesi, era particolarmente stanco e ha condiviso un avvicendamento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana annunciando stamane il rimpasto di giunta che vede confermata Letizia Moratti come vicepresidente e nuovo assessore al welfare della Regione. 

Per il governatore, Attilio Fontana, è fondamentale ritrovare la forza con cui la Regione “ha corso negli anni scorsi”. E per questo servono “forze fresche”. Oltre a Letizia Moratti i nuovi ingressi in giunta, come annunciato, sono: l’ex ministra leghista del Conte uno Alessandra Locatelli alla Solidarietà sociale, Famiglia, Pari opportunità e Disabilità e l’altro leghista Guido Guidesi, anche lui sottosegretario nell’ex governo gialloverde, allo Sviluppo economico che era dell’azzurro Alessandro Mattinzoli, che ha comunque conservato il posto nell’esecutivo. Confermato il sacrificio di Silvia Piani, Martina Cambiaghi e Giulio Gallera, con l’ex titolare al welfare che ha resistito per mantenere un posto fino a ieri sera.

La compensazione a Forza Italia arriva con l’aumento di deleghe all’ex vicepresidente Fabrizio Sala, che ottiene Istruzione (prima appannaggio di Melania Rizzoli), Università, Innovazione, Ricerca e Semplificazione. Stefano Bruno Galli del Carroccio rimane alla Cultura e la stessa Rizzoli prende Formazione e Lavoro. Alessandro Mattinzoli di Forza Italia, in bilico fino all’ultimo minuto, ha le deleghe all’Housing sociale e alla Casa

NUOVO RUOLO PER BOLOGNINI: DELEGA SPECIALE SU MILANO

Nel rimpasto voluto e guidato da Matteo Salvini viene a maturazione anche un nuovo ruolo– in proiezione della campagna elettorale per Milano- per Stefano Bolognini, commissario del Carroccio sotto la Madonnina. Bolognini con l’ingresso della Locatelli perde il suo assessorato, ma conquista le deleghe allo Sviluppo e citta’ metropolitana, Giovani e Comunicazione.

 » Continua a leggere su DIRE.IT…