I file rubati dagli hacker all’Ema erano finiti sul darkweb

AGI – I dati dell’Ema, e in particolare quelli relativi al processo di approvazione del vaccino Covid della Pfizer BioNTech, sono stati diffusi sul darkweb dopo l’attacco hacker subìto dall’agenzia europea del farmaco nel dicembre scorso, e sono stati intercettati nei giorni scorsi da alcuni esperti di cyber intelligence italiani, infiltrati sul mercato nero digitale.

Secondo quanto apprende l’AGI, che ha potuto leggere il documento riservato, consegnato alla polizia postale, si tratta di file, email, e nomi di funzionari, trafugati dal sistema e resi pubblici su un black market a cui hanno accesso almeno un centinaio di account. Poi, dopo qualche ora il materiale è stato ritirato, ma è stato comunque scaricato dal team digitale, che lo ha poi messo in mano agli investigatori.

La relazione redatta, datata 5 gennaio, è siglata dal team della società Yarix, che si occupa sicurezza informatica, e ha una sezione di ‘agenti’ che scandaglia il darkweb sotto copertura. Una scoperta frutto di mesi di lavor

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