Il fondatore di Wikileaks, non può essere estradato negli Stati Uniti, dove è accusato di spionaggio e di aver hackerato computer del governo
ROMA – Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, non può essere estradato negli Stati Uniti dove è accusato di spionaggio e di aver hackerato computer del governo: lo ha deciso oggi a Londra la giudice britannica Vanessa Baraitser, a seguito di manifestazioni nelle quali si denunciava il rischio di violazioni da parte degli Stati Uniti del principio della libertà di stampa.
Assange è agli arresti in Gran Bretagna dall’aprile 2019, quando era stato consegnato dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove si era rifugiato nel tentativo di sottrarsi a un’estradizione. Le accuse americane a suo carico riguardano la pubblicazione da parte di Wikileaks, nel 2010 e nel 2011, di centinaia di migliaia di documenti riservati sulle guerre in Afghanistan e in Iraq.
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