Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 dicembre 2020

PER GLI ESPERTI LA VARIANTE INGLESE “NON FA PAURA

” Con 74 milioni di contagi sulle spalle, il coronavirus ha cambiato volto. E’ la “variante inglese” quella che oggi spaventa tutti. Una modificazione del virus che lo renderebbe più contagioso. Gli esperti, però, provano a rassicurare: “Non bisogna avere paura”, dicono praticamente all’unisono. E’ preoccupante, ma l’efficacia dei vaccini non dovrebbe essere compromessa. Il Centro europeo per il controllo delle malattie ha scoperto che la variante “circola già da un mese”, invitando tutti gli Stati ad aggiornare tamponi e test rapidi.

LA VERIFICA DI CONTE: SUL RECOVERY EVITARE RITARDI

Basta ritardi. Il premier Giuseppe Conte prova a spingere sull’acceleratore delle risorse europee e mette in calendario una serie di incontri con i partiti. Sul tavolo la programmazione degli interventi del Recovery Fund. Conte avverte che bisogna “riprendere con la massima lena e con il massimo vigore”. E lavora ad una “sintesi efficace” perchè “ne va della credibilita’ del paese in Europa”. Sul versante delle Regioni il presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini, invita a elaborare una “strategia comune”, mentre il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, propone di prendere i fondi del Mes destinati alla sanità, e di concentrare i 9 miliardi del piano di rilancio su cultura e turismo.

MANOVRA, M5S ANCORA IN PRESSING SUL SUPERBONUS

Una maratona di due giorni in commissione per approvare una pioggia di micro norme e incentivi. Sono addirittura 100 gli interventi con copertura inferiore ai 5 milioni di euro, tanti anche gli emendamenti da 100 mila euro. Soddisfatti gli appetiti di maggioranza e opposizione, da domani comincia il countdown per dare il via libera alla manovra a Montecitorio prima della vigilia di Natale e al Senato entro Capodanno. Tra le misure che hanno ricevuto semaforo verde c’è la proroga per il 2022 del superbonus al 110%, la maxi detrazione sulle ristrutturazioni green. I 5 stelle però tornano alla carica e già chiedono una estensione dell’agevolazione al 2023. “L’Italia si sta riempiendo di cantieri”, sottolinea il ministro dello Sviluppo economico,

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