Di Marco Tribuzi e Emiliano Pretto
ROMA – Il tavolo del centrosinistra messo in piedi in vista delle prossime elezioni comunali di Roma comincia a mostrare le prime crepe. Non era una sorpresa che ci fossero delle evidenti distanze tra il blocco Pd-Sinistra Italiana-Articolo 1 e quello Italia Viva-Azione-Radicali e ieri, in occasione della riunione sul decentramento amministrativo, è emersa quella più importante: cosa fare con il Movimento 5 Stelle.
Secondo quanto ricostruito da chi ha partecipato alla riunione, l’ala sinistra del blocco progressista e sostanzialmente anche il Pd, per il quale ha parlato il segretario romano, Andrea Casu, sono per aprire un dialogo con i grillini in caso di ritiro del sostegno alla ricandidatura di Virginia Raggi (se fosse condannata nel processo d’appello che sabato sarà definito), mentre Azione, Italia Viva e Radicali sono contrari all’apertura. Di fronte a questa divergenza di opinioni, Carlo Calenda ha annunciato il congelamento della partecipazione di Azione al tavolo e Italia Viva, che sta decidendo in queste ore il da farsi, all’agenzia Dire ha ribadito di concepire la coalizione di centrosinistra senza l’allargamento ai Cinque Stelle.
CALENDA ANCORA PIÙ DECISO A CANDIDARSI, CON O SENZA IL PD
“Calenda è oggi ancor più di ieri deciso ad andare fino in fondo con la candidatura. Con o senza Pd. Il programma è pronto e entro febbraio partirà la campagna elettorale. Ha cercato e continuerà a cercare fino all’ultimo minuto utile l’accordo più ampio possibile, ma il Pd deve una volta per tutte chiarire la sua posizione sull’alleanza con i 5S“. È quanto fanno sapere fonti vicine a Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma.
CAPPA (IV): CONFUSIONE TAVOLO CENTROSINISTRA, PD PRENDA POSIZIONE SU M5S
Marco Cappa, segretario romano del partito renziano, ha sottolineato che al tavolo di ieri “e’ emersa una grande confusione. Noi noi siamo per fare una colazione di centrosinistra, che è quella emersa fin qui in questo tavolo a quel tavolo. Sinistra Italiana e Articolo 1 dicono da una parte di accelerare su questa coalizione ma dall’altra che siamo insieme ai 5 Stelle al governo nazionale e quindi se Raggi non fosse più il loro candidato sindaco bisognerebbe aprirsi al dialogo con questa forza.