Yvette Samnick (Aclvf): “Quando si parla di violenza, noi donne nere siamo invisibili”

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L’attivista camerunense: “Lasciateci parlare”

ROMA – “Appena finito novembre, mese dedicato al tema dell’eliminazione della violenza contro le donne per la Giornata mondiale del 25 novembre, vorrei lanciare un appello alla politica e alle associazioni che lottano per i diritti delle donne, alle ricercatrici e alle scrittrici che raccontano le storie delle donne nere. Sia ben chiaro: non ho intenzione di fare il processo a nessuno. Tuttavia, trovo inammissibile che, ancora oggi, si cerchi di parlare al nostro posto, al posto di noi donne nere, facendoci passare per persone incapaci di esprimersi. E trovo inconcepibile che si scrivano le nostre storie senza coinvolgerci“. Inizia cosi’ il contributo che Yvette Samnick, scrittrice, mediatrice culturale e fondatrice dell’Associazione camerunense di lotta contro la violenza sulle donne (Aclvf), ha voluto inviare all’agenzia di stampa Dire a poche settimane dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Ci sentiamo escluse dalle battaglie politiche per i diritti delle donne, subiamo una doppia discriminazione: come donne e come donne straniere e donne nere- continua Samnick- Ci hanno rese invisibili e quando oggi si parla di donne nere l’immaginario va subito alle migranti che vengono in Italia coi barconi, portano con loro un vissuto di dolore, sono incapaci di difendersi e hanno bisogno di una voce. Ma la voce di cui hanno bisogno e’ quella di chi proviene dalla loro stessa realta’, che meglio si adatta a combattere per i loro diritti e a difenderle. Noi chiediamo una collaborazione con tutte e tutti per difendere anche i diritti delle donne straniere, coinvolgendole nelle battaglie e non parlando al loro posto. Vogliamo collaborare perche’ noi attiviste nere sappiamo parlare e dovremmo sederci ai tavoli di discussione quando si tratta di difendere e discutere del futuro delle donne. Siamo disposte ad imparare- sottolinea la mediatrice- e credo che ci sia la stessa volonta’ dall’altra parte, anche perche’ da mesi si organizzano eventi in cui si parla di immigrazione e condizione delle donne nere,

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