Terapie innovative, geniche e personalizzate: nuove opportunità di cura per i pazienti

ROMA – Le terapie geniche, personalizzate ed innovative, rientrano con forza negli approfondimenti del Congresso SIFO 2020. Con la pandemia di Covid.19, è emersa ancora di più l’importanza di queste terapie e delle tecniche innovative messe in campo durante la seconda fase dell’emergenza, sia con gli anticorpi monoclonali, come cura di contrasto al SARS-CoV-2, sia con il vaccino Covid.19, in cui si è intervenuti sull’RNA , quindi sulla parte genetica di un virus, per realizzare ciò che tutti auspicano essere elemento vincente nella battaglia contro il virus. “L’innovazione è un concetto chiave in medicina- spiega la professoressa Emanuela Omodeo-Salè, componente del Direttivo SIFO e alla guida della Farmacia dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO)- Innovazione significa raggiungere nuovi traguardi terapeutici e in oncologia negli ultimi anni la capacità di innovare è stata rappresentata da nuovi farmaci target, dall’immunoterapia, dai test genetici e molecolari: tutte realta’ che offrono nuove opportunita’ di cura a molti pazienti”.

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I farmacisti ospedalieri al centro della governance delle tecnologie

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COSA SONO LE CART CELL

Omodeo-Salè ha guidato la Sessione congressuale incentrata sulle evoluzioni delle terapie innovative, focalizzando l’update soprattutto sullo spartiacque venutosi a creare grazie alle CarT cell e sul ruolo del farmacista ospedaliero. L’acronimo deriva dall’inglese Chimeric Antigen Receptor T-cell, sono cioe’ cellule ingegnerizzate frutto di un procedimento complesso, in cui alcune cellule del sistema immunitario vengono prelevate dal paziente, geneticamente modificate in laboratorio per poter essere reinfuse nello stesso paziente al fine di riconoscere, attaccare e distruggere le cellule tumorali. L’idea della ingegnerizzazione delle cellule risale già a 20 anni fa, negli Stati Uniti.

A COSA SERVONO LE CART CELL

Le CarT cell sono impiegate oggi nelle patologie oncologiche del sangue, come i linfomi e la leucemia acuta e consentono di aumentare le percentuali di guarigione in circa il 40-50% dei casi. “In ematoncologia – ha spiegato Omodeo-Salè – una svolta e’ stata data dall’arrivo proprio delle CarT cell che introducono una nuova strategia terapeutica che potrebbe in futuro cambiare gli scenari attuali.

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