ROMA – Il Planetario riaprirà entro il 2021. Finalmente l’Eur e Roma avranno di nuovo la loro “grande macchina dello spazio e del tempo” dopo sei anni dalla chiusura, avvenuta nel 2014 a causa di problemi legati alla sicurezza della struttura. I lavori dovrebbero partire martedì 15 dicembre, subito dopo la consegna dell’area – prevista per lunedì – alla Sovrintendenza capitolina da parte di Eur spa. I lavori dovrebbero durare da programma 120 giorni, “subito dopo” ci sarà il collaudo e poi, finalmente, la riapertura. Quella del Planetario sarà la prima sala del Museo della Civiltà romana a riaprire, ma i tecnici della Sovrintendenza capitolina stanno portando avanti anche la sala del Plastico. In quel caso, però, una data di inizio lavori ancora non c’è, visto che a piazza Lovatelli si attende ancora il benestare della Soprintendenza di Stato sul progetto. “Vi aiuteremo a sollecitarlo”, ha promesso la presidente della commissione Cultura del Campidoglio, Eleonora Guadagno.
Un impegno, quello della riapertura, portato avanti dalla commissione lungo tutta la consiliatura, ribadito oggi dalla presidente pentastellata, ma anche dai consiglieri delle altre forze politiche. Guadagni oggi ha anche preso l’impegno di provare a far stanziare i fondi necessari ai lavori per il Plastico nella prossima variazione di bilancio. Servono 1.243.560 euro, cifra lontanissima dai 10 milioni di euro necessari per il restauro – e dunque la riapertura – di tutto il Museo, colpito ancora da problemi di sicurezza della struttura dovuti alle infiltrazioni di acqua.
“La notizia della riapertura entro il 2021 del Planetario è un bel regalo di Natale- ha detto Guadagno- Anche il Plastico ci sta molto a cuore, è stato fatto un lavoro straordinario per la messa in sicurezza della copertura. Faremo il possibile per finanziarlo, l’indirizzo della commissione c’è tutto”. Intanto, però, il Planetario “è in dirittura di arrivo”, ha annunciato la sovrintendente di Roma Capitale, Maria Vittoria Marini Clarelli. “Abbiamo dato priorità a ciò che i cittadini richiedevano con maggiore urgenza– ha aggiunto- ma l’intervento complessivo è sicuramente molto più impegnativo e lo abbiamo segnalato in tutte le occasioni.