Recovery Fund, economia green e transizione digitale i due grandi capitoli di spesa

ROMA – Sei missioni a ciascuna delle quali sara’ assegnato un budget a valere sui fondi del Next Generation Eu. E’ la previsione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nella parte relativa alla struttura di missione per il Recovery Fund, la cui bozza e’ ora all’esame del Cdm. Economia green e transizione digitale sono i due grandi capitoli di spesa. Dei 196 miliardi previsti in totale, al contrasto del cambiamento climatico saranno destinati 80 miliardi di euro, il 40,8% dell’ammontare complessivo, mentre alla transizione digitale andranno 45 mld, cioe’ il 23%.

Ecco come potrebbero essere suddivisi ulteriormente i fondi secondo la bozza in possesso dell’agenzia Dire. Alla digitalizzazione dovrebbero essere destinati 48,3 miliardi, pari al 24,9% del fondo. Alla rivoluzione verde 74,3 miliardi, cioe’ il 37,9%. Alla missione infrastrutture per una mobilita’ sostenibile andranno 27,7 miliardi, cioe’ il 14,1% del totale. All’istruzione e alla ricerca 19,2 mld, cioe’ il 9,8% dell’ammontare complessivo. Alla parita’ di genere e alla coesione territoriale saranno destinati 17,1 mld, cioe’ l’8,7% delle risorse. Infine la salute, verso la quale andranno 9 mld, ovvero il 4,6% del totale. Questo l’ipotesi entrata in cdm, ma la discussione e’ ancora in corso e da qui a mercoledi’, quando ci sara’ il via libero definitivo, l’ammontare delle risorse a questa o quella missione potrebbe subire delle modifiche.

RESPONSABILI DI MISSIONE IN OGNI SETTORE

“La costruzione di una adeguata governance e’ un presupposto per la realizzazione dell’intero piano e anzi deve essere considerata parte integrante del piano stesso”. E’ quanto si legge nella bozza sul Recovery plan sul tavolo di Palazzo Chigi. “Per garantire un’attuazione efficace del Piano e’ inoltre necessario stabilire in modo chiaro responsabilita’ e compiti che diano adeguate garanzie della corretta attuazione degli interventi e del rispetto dei tempi“. In tale ottica, “in linea con gli indirizzi della Commissione Ue, si ritiene di dover procedere alla individuazione di un ‘Responsabile di missione’ in ciascun settore interessato dal piano, al quale sia demandata la responsabilita’ generale di assicurare la celere ed efficace attuazione del piano stesso,

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