Per Toti è troppo netta la divisione tra attività indispensabili e non: “Tutti hanno la stessa dignità”

GENOVA – “È un po’ manicheo dividere il Paese tra attività indispensabili e non indispensabili. Nessuno ha processato le riaperture delle fabbriche, mentre tutti hanno processato la riapertura di bar e ristoranti ad agosto: ci vuole un po’ di misura nelle cose”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1 Rai. “Non credo che ci sia una volontà esplicita da parte del Governo di punire alcunché- prosegue il governatore- ma credo che ci sia una sovrastruttura di pensiero che, talvolta, rende una fabbrica metalmeccanica più indispensabile di un albergo: io, invece, credo che un cameriere di un albergo abbia la stessa dignità di chi lavora in una fabbrica”.

TOTI: “I RISTORI NON BASTERANNO”

Riprendendo alcune notizie degli ultimi giorni, Toti sottolinea che “il 76% degli italiani ritiene che i ristori non siano sufficienti, ne sono convinto anche io. C’è uno spirito per cui, una volta dati i ristori, sia tutto a posto. Ma temo si facciano ragionamenti un po’ troppo semplicistici”. Il governatore ricorda che “abbiamo portato il nostro debito pubblico al 160% e qualcuno lo dovrà ripagare, stamattina si parla di un milione di nuovi disoccupati e si dice che ci vorranno tra i 15 e i 20 anni ai valori pre crisi 2009-2010. Credo che un filo di attenzione ai numeri e all’economia vada data”. Invece, conclude, “stiamo sottovalutando l’aspetto economico: ci viene molto più facile additare quattro persone che bevono uno spritz sulla spiaggia, che non altre situazioni, perché è un passatempo, ma non ci rendiamo conto che quello spritz lo ha prodotto qualcuno che ci guadagna”.

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IN LIGURIA ORA I POSTI LETTO SONO SUFFICIENTI

“Ad oggi, la dotazione di 257 posti letto complessivi nelle strutture extra ospedaliere per le persone covid positive è sufficiente e adeguata. C’è un turnover efficace e abbiamo sempre disponibilità di posti in ognuna delle strutture che abbiamo attivato. Abbiamo preso contatti con Federalberghi, che ci ha offerto la possibilità di potenziare le strutture in caso di necessità, che al momento non viene rilevata”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti,

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