Abruzzo, Boccia e Speranza diffidano Marsilio: “Revochi l’ordinanza o gravi conseguenze”

ROMA – I ministri della salute Roberto Speranza e degli affari regionali Francesco Boccia diffidano il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e lo invitano a revocare l’ordinanza con la quale ha decretato il passaggio dell’Abruzzo dalla zona rossa a quella arancione.

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“La invitiamo e diffidiamo a revocare ad horas l’ordinanza regionale n. 106 del 6 dicembre 2020, ricordandoLe le gravi responsabilità che potrebbero derivare dall’applicazione delle misure da Lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini abruzzesi. Ci riserviamo, in mancanza, di intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria, per garantire l’uniforme applicazione delle misure volte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e salvaguardare, in particolare, il bene primario della salute delle persone”, scrivono Speranza e Boccia in una lettera a firma congiunta.

LA LETTERA

“Caro Presidente- si legge nella lettera – si fa riferimento all’ordinanza regionale n. 106 del 6 dicembre u.s., con la quale e’ stata disposta l’applicazione, sul territorio della Regione Abruzzo, delle misure di cui all’articolo 2 del d.P.C.M. 3 dicembre 2020, con conseguente classificazione della stessa Regione in “zona arancione”. L’ordinanza regionale suddetta nel disporre l’applicazione sul territorio regionale abruzzese delle misure di prevenzione della diffusione del virus COVID19 di cui all’art. 2 del DPCM 3 dicembre 2020 viola l’art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 5 dicembre 2020 che, classificando la Regione Abruzzo come Regione rientrante nello “scenario di tipo 4″ e con un livello di rischio alto” (c.d. Zona Rossa), dispone l’applicazione sul territorio abruzzese delle piu’ stringenti misure di prevenzione di cui all’art. 3 del suddetto DPCM 3 dicembre 2020. Al riguardo, si rappresenta che, ai sensi della normativa vigente, l’applicazione delle misure relative ad uno scenario inferiore (“zona arancione”) consegue all’accertamento della permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive (“zona rossa”), come verificato dalla Cabina di regia”.

Con riferimento alla Regione Abruzzo, “la competente Cabina di regia, nel monitoraggio del 20 novembre u.s.

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