ROMA – Oggi la Commissione ha adottato una strategia per gestire in modo sostenibile la pandemia di Covid-19 nei prossimi mesi invernali e nel periodo delle feste imminente. Un contesto che può comportare un rischio di aumento della trasmissione del virus a causa, ad esempio, della necessità di riunirsi in spazi al chiuso.
Come si legge in una nota, si propongono in particolare alcune misure tra cui il distanziamento fisico e la riduzione dei contatti sociali, compresi i periodi di vacanza. La Commissione specifica che tali provvedimenti devono tener conto della situazione epidemiologica locale, per limitare il loro impatto sociale ed economico e aumentare la loro accettazione da parte delle persone.
La Commissione raccomanda test e tracciamento dei contagi, essenziali per individuare i cluster e interrompere la trasmissione. La maggior parte degli Stati membri – si osserva nella nota – ora dispongono di app di localizzazione dei contatti a livello nazionale, e grazie all’European Federated Gateway Server (Efgs) è possibile il tracciamento transfrontaliero.
I viaggi devono essere effettuati in modo sicuro. Il possibile aumento dei viaggi durante le vacanze di fine anno richiedono un approccio coordinato. I trasporti e le infrastrutture – avverte la Commissione Ue – dovranno essere dotati dei requisiti per osservare la quarantena, che può verificarsi quando la situazione epidemiologica nella regione di origine è peggiore di quella di destinazione.
Le raccomandazioni riguardano anche il personale e le strutture sanitarie: dovranno essere previsti piani di continuità operativa per le strutture sanitarie per assicurare che i focolai di Covid-19 possano essere gestiti e l’accesso ad altri trattamenti mantenuti. Tramite appalti congiunti si potrà far fronte alla carenza di attrezzature mediche.
Il documento affronta anche il tema della cosiddetta “stanchezza pandemica” e le ripercussioni sulla salute mentale, ritenute normali nella situazione attuale. Gli Stati membri, si suggerisce, dovrebbero seguire la guida della sezione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e incrementare il supporto psicosociale.
Da ultimo, la Commissione si dice pronta a sostenere gli Stati membri ove necessario nella distribuzione dei vaccini secondo i loro piani di distribuzione e immunizzazione. E’ probabile, si legge nel comunicato, che un approccio comune dell’Ue ai certificati di vaccinazione rafforzi la risposta della salute pubblica degli Stati membri e la fiducia dei cittadini nello sforzo.