M5s a favore della sperimentazione animale, nuovo caso: “Vergogna, un tradimento”

Un emendamento presentato dalla deputata De Lorenzo, ex M5s ora nel gruppo di Leu, crea una spaccatura sul tema della sperimentazione animale

ROMA – Nuovo caso in maggioranza, dove un emendamento presentato dalla deputata De Lorenzo, ex M5s ora nel gruppo di Leu, crea una spaccatura sul tema della sperimentazione animale, su cui proprio il M5s e’ da sempre particolarmente sensibile. L’emendamento alla Legge europea – attualmente in commissione affari Ue a Montecitorio- elimina il divieto di utilizzo degli animali nella ricerca di base per la sperimentazione delle sostanze d’abuso e per gli xenotrapianti.

Per i Cinque stelle si tratta di una vera e propria ‘inversione a U’, con l’abrogazione di 2 norme del decreto legislativo n. 26 del 2014 che gli stessi M5s, al loro ingresso in Parlamento, avevano fatto inserire nel decreto legislativo che disciplina l’impiego di animali a fini scientifici. Ora c’e’ il contrordine: i Cinque stelle sono favorevoli alla sperimentazione animale. Ma non e’ cosi’. Perche’ una buona parte del Movimento, a cominciare da molti eletti in Parlamento, si ribellano.

“Il M5S nasce in difesa dell’ambiente e della tutela degli animali. Nella scorsa legislatura ci siamo battuti contro la sperimentazione animale, principio sostenuto anche dai nostri fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”, scrivono i parlamentari M5s che aderiscono al “Gruppo tutela degli animali e della biodiversita’”, una quarantina tra deputati e senatori.

L’emendamento in questione, aggiungono, “cambierebbe le norme sulla sperimentazione animale, eliminando i paletti che erano stati inseriti anche grazie a noi, proprio nella direzione della tutela del benessere animale”. Anche perche’, ricordano i parlamentari ‘animalisti’ del M5s “la ricerca di cui si parla non e’ la regolatoria, che riguarda l’immissione in commercio di farmaci e vaccini, ma quella di base, dove l’uso degli animali non e’ obbligatorio”.

Per gli aderenti al gruppo di tutela degli animali, la firma dei colleghi pentastellati a quell’emendamento autorizza qualche sospetto. Se c’erano ancora 4 anni di tempo prima che la procedura d’infrazione europea arrivasse a compimento,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…