Le prime pagine dei quotidiani di Domenica 8 Novembre 2020

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Chi è Giuseppe Zuccatelli, il nuovo commissario alla Sanità della Calabria

AGI – Il nuovo commissario ad acta della sanità calabrese, Giuseppe Zuccatelli, vanta una lunga esperienza nel campo del management sanitario. Zuccatelli, 76 anni di Cesena, è stato anche presidente dell’Agenas e ha avuto anche incarichi manageriali in Campania e Abruzzo: è arrivato in Calabria nel dicembre 2019, dopo la nomina  » Continua a leggere su AGI.IT…

Covid, oltre 50 milioni di casi nel mondo  e più di un milione 250 mila morti

AGI –  Superata la soglia di 50 milioni di casi positivi di coronavirus nel mondo dall’inizio della pandemia: sono 50 milioni 7mila 474. I morti sono già 1 milione 253mila 553. Attualmente i casi positivi nel mondo sono 13 milioni 316mila 183, di cui 13 milioni 224mila 683 (99%) persone con sintomi lievi o non gravi,  » Continua a leggere su

Addio a Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh: era già malato, ha preso il Covid e non ce l’ha fatta

ROMA – È morto ieri sera Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh. Aveva 72 anni. La notizia è stata annunciata su Twitter dall’amico Bobo Craxi ed è stata poi confermata su Facebook nella notte tra venerdì e sabato da Roby Facchinetti. Il musicista, che era in cura per altre patologie, è poi risultato positivo

VIDEO | Scontri a Bologna in pieno centro, vernice contro negozi in galleria Cavour: 2 fermi

MEROLA: CONDANNA BLITZ GALLERIA CAVOUR E GRAZIE A POLIZIA “La libera protesta non può diventare libertà di danneggiare attività di altri e disprezzo delle norme previste contro la pandemia. Condanna da parte mia e della città. Ringrazio le forze dell’ordine per avere contenuto i danni e represso i disordini. Chi protesta stia attento a chi

Tensione in Etiopia, Giro: “Un premio Nobel per la pace rischia la guerra”

ROMA – Un Nobel per la pace rischia di dover fare la guerra. E di ripetere magari la parabola del leader sovietico Mikhajl Gorbachev, omaggiato all’estero ma costretto in patria a vedere andare “tutto in malora”. Spettri, questi, secondo Mario Giro, un esperto di Africa, che agitano il sonno del primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed.