AGI – Sono note soprattutto perché il loro volto è ricoperto da una maschera di cera, estremo tentativo di riprodurre i tratti facciali che avevano in vita. Ma le mummie custodite a Gangi, in provincia di Palermo, nella chiesa madre dedicata a San Nicolò di Bari, hanno molto ancora da dire. E lo hanno fatto attraverso lo studio finanziato nel 2015 da National Geographic, di prossima pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale “Forensic imaging”, che ha coinvolto Ron Beckett e Jerry Conlogue dell’Università americana di Quinnipiac, protagonisti del programma “The mummy road show”, Mark Viner, dell’ateneo britannico di Cranfield, e Sahar Saleem e Ahmed Said, radiologi del Cairo impegnati a investigare le celebri mummie reali egiziane.
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