Lo ha detto Francesco Vacca, presidente Aism, dando il via alla 12esima edizione del Convegno Nazionale Giovani Oltre la Sclerosi multipla
ROMA – “So che dietro queste videocamere siete in molti, quasi 200, e questo mi rende orgoglioso di rappresentare questa associazione che ancora una volta ha dimostrato di non arretrare mai di un passo e, anche nelle avversità, di essere sempre al fianco delle persone con sclerosi multipla adottando ogni strumento possibile. Siamo ormai alla 12esima edizione del convegno giovani ed è la prima volta che lo affrontiamo in questa modalità, ma sono sicuro che il successo sarà assicurato. Grazie a tutti gli specialisti che anche quest’anno hanno scelto di essere qui oggi e che vi accompagneranno in queste 2 giornate alla scoperta di voi stessi e di questa complicata patologia che ci ha scelto come compagni di viaggio”. Lo ha detto Francesco Vacca, presidente Aism, dando il via alla 12esima edizione del Convegno Nazionale Giovani Oltre la Sclerosi multipla. Per accompagnare i giovani in un percorso di informazione e di partecipazione, Aism ha creato il progetto Giovani oltre la SM e dal 2005 realizza azioni specifiche rivolte ai giovani attraverso collane editoriali, seminari online, incontri sul territorio, un convegno annuale nazionale che raccoglie a Roma 400 ragazzi provenienti da tutta Italia e un blog – #giovanioltrelasm – che quest’anno compie i suoi 10 anni di attività. Un gruppo di blogger – Alessia, Annalisa, Eleonora, Fanny, Gabriele, John, llaria, Martina, Max, Romilda – che hanno voglia di condividere le proprie vite ed accoglierne altre.
“A volte capitano cose che preferiresti non capitassero- ha aggiunto Vacca rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze- Prendiamo il Covid, per esempio. Chi è che potendo tornare indietro non lo farebbe per trovare la radice del problema ed estirparla? Le cose accadono. Anche quelle che non ci piacciono. E il vecchio motto ‘inutile piangere sul latte versato’ è sempre valido, a patto di tirare su la bottiglia e chiudere il tappo. Le vostre vite non sempre saranno come le avete sognate- ha detto ancora- anche perché mi auguro che nessuno di voi si sia sognato di avere un giorno la Sclerosi multipla perché altrimenti oggi forse era meglio se invitavamo degli psichiatri anziché dei neurologi.