Maradona, una città senza (un) dio: l’atto di dolore della ‘sua’ Napoli

di Mario Piccirillo

NAPOLI – Le agenzie scorrono come i fiumi. Hanno preso la velocità delle rapide, un commento dopo l’altro a cascata, rincorrendosi nella fretta di appuntare all’anima il momento in cui è morto Maradona. La retorica diventa limacciosa, tutta uguale. Che parole nuove vuoi inventare per uno che in vita lo chiamavano Dio. Oggi– nemmeno il tempo di tirar giù due lacrime in raccoglimento intimo – al Comune di Napoli proporranno di cambiare nome allo stadio San Paolo. E’ tutto velocissimo, e consumato: il dolore si confonde col cordoglio e con la fretta di acchiappare un ricordo: ognuno c’ha i suoi, per lo più spiccioli di sentimento. A Napoli è un frastuono di lutti, di domeniche strappate ai pranzi domenicali per andare in curva, di radioline accese mentre recuperi il Super Santos sotto una marmitta. Una melassa di piccolezze che si spalma senza ritegno su una storia sportiva, politica, sociale enorme. Quasi imbarazzante. Mentre lì fuori il mondo sta celebrando il rimbombo della scomparsa di una rockstar, qui c’è gente che ha spento la luce, o ha cambiato stanza per non dover rispondere al figlio che gli chiede “papà che c’hai?”. Niente, non è successo niente. A Napoli tutti hanno preso un pezzettino di Maradona, a piacimento. Persino chi lo odiava. A lui hanno legato l’infanzia, la vecchiaia, l’amore, i tradimenti. Qualcuno ha scritto che essere Maradona costa una vita intera e tragica, l’unica capace di produrre una gioia gigantesca e gratuita per gli altri. Maradona, ecco, ha offerto lui: ha pagato per noi, le nostre esultanze e le nostre incazzature. Ha messo una “sopponta“, una zeppa, sotto intere vite che inspiegabilmente poggiavano il peso su di lui. Non è una cosa da Ronaldo o Messi, questa. Non ha a che fare con l’essere superstar del pallone, idoli. Maradona è stato perfettamente aderente a una città che voleva solo quello: aderire ad un dio tutto suo. 

Tutte le paginate che scorreranno sulla fine di un’era non tradurranno mai davvero la portata di questa morte.

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