EMERGENZA COVID, RISCHIO LOCKDOWN TOTALE
Dopo l’appello dei medici, anche gli anestesisti si rivolgono al governo per chiedere un lockdown generalizzato. Gli ospedali sono sotto pressione e da qui a sette giorni si prevede un raddoppio dei ricoveri. Il premier Giuseppe Conte predica prudenza, ma alcune Regioni subiranno nuove restrizioni passando dalla zona gialla a quella rossa. Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, è preoccupato per la situazione fuori controllo in molte città metropolitane, Napoli su tutte, e auspica decisioni rapide. Lo stesso Roberto Speranza condivide l’esigenza di misure più drastiche per contenere l’epidemia e nelle prossime ore affronterà la questione con il presidente del Consiglio. Intanto Pfizer annuncia: “Il nostro vaccino è efficace al 90% dopo i test della fase 3, entro l’anno 15 milioni di dosi”.
SCUOLA, TORNA LA MASCHERINA AL BANCO
La scuola italiana torna da oggi totalmente ‘a distanza’, o almeno nelle superiori e nelle seconde e terze classi delle medie all’interno delle zone rosse. Per il resto, si procede a macchia di leopardo e a colpi di sentenze dei tribunali amministrativi. L’ultima ha confermato la decisione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di chiudere tutti gli istituti della sua regione. Giudizio opposto invece nella confinante Puglia: il Tar ha sospeso l’ordinanza di Michele Emiliano che il 28 ottobre aveva costretto alla serrata le scuole. Intanto, una circolare del ministero dell’Istruzione conferma che tutti gli studenti al di sopra dei 6 anni dovranno indossare la mascherina in classe.
IN PIAZZA OPERAI WHIRLPOOL, TENSIONE ALLA EX ILVA
Torna in piazza la rabbia operaia. Le tute blu della Whirlpool di Napoli hanno occupato l’aeroporto di Capodichino, una protesta di un centinaio di lavoratori per riportare l’attenzione sulla vertenza. Per i sindacati resta “inaccettabile” la scelta della multinazionale americana di chiudere dal 1° novembre la produzione delle lavatrici a Napoli. Secondo la Fiom “è necessario che il governo convochi urgentemente un tavolo per convincere l’azienda a riprendere la produzione degli elettrodomestici”. E’ alta la tensione anche sul fronte ex Ilva.