Scuole chiuse, Emiliano: “In Campania Tar conferma provvedimento come il mio”

BARI – “Una buona notizia: il Tar della Campania, dopo quello di Lecce, conferma la correttezza del nostro provvedimento di chiusura delle scuole in presenza. Vista l’urgenza di tutelare la salute pubblica abbiamo richiesto e ottenuto l’anticipazione al 18 novembre della udienza inizialmente fissata dal Tar di Bari al 3 dicembre“. Lo scrive in un post pubblicato sui social, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, tornando sull’ordinanza che lascia la facoltà di scelta ai genitori sul far fare ai figli lezioni in presenza, dopo la pronuncia del Tar di Bari che ha riaperto elementari e medie, oppure proseguire con la Didattica a distanza che dovrà essere garantita dagli istituti scolastici. Provvedimento di cui ieri, il ministro per l’Istruzione Lucia Azzolina ha chiesto la revoca o revisione.

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“Il Tar della Campania, sezione Quinta, poche ore fa ha respinto – come già aveva fatto il Tar della Puglia sezione Seconda Lecce tre giorni fa – la richiesta di sospensiva di una ordinanza del presidente della Regione identica alla mia di chiusura delle scuole primarie in presenza”, continua Emiliano ricordando che “il Tar campano dice chiaramente ciò che abbiamo sempre sostenuto e cioè che il provvedimento di chiusura in presenza di tutte scuole, trova motivazione “sul rilievo della persistente emergenza sanitaria, sul verificato effetto moltiplicatore dei contagi connessi a positività nelle fasce di età scolare e sul prevedibile impatto sul sistema sanitario regionale”. “Abbiamo ancora ottime possibilità di convincere il Tribunale amministrativo della Puglia a restituire efficacia alla mia ordinanza che chiudeva la scuola primaria in presenza”, prosegue. “Urge ridare efficacia al mio provvedimento che in meno di una settimana aveva dimezzato i contagi nel mondo della scuola – conclude – è nostro dovere tutelare alunni, insegnanti e personale della scuola e quindi dobbiamo resistere ai disagi di questa prima giornata di applicazione del provvedimento. Attendiamo con fiducia l’udienza del 18 novembre”.

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EMILIANO: “LEGITTIMO NON MANDARE I FIGLI IN CLASSE”

Con un lungo post pubblicato nella tarda serata di ieri,

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