di Tommaso Meo
ROMA – Oggi negli Stati Uniti è l’”Election day“, il giorno chiave per scegliere il 46esimo presidente, oltre che rinnovare un terzo dei senatori – come ogni due anni -, eleggere l’intera Camera dei rappresentanti – 435 persone – oltre a un buon numero di governatori, sindaci e rappresentanti locali. I primi seggi elettorali hanno aperto alle cinque di questa mattina in Vermont, le 11 italiane. Seguiranno gli altri Stati, dall’Ohio alla Florida, dalla Pennsylvania (su cui si sta concentrando tanta attenzione) al Michigan. Primi risultati e proiezioni arriveranno tra la mezzanotte e l’una in Italia, ma la notte sarà lunga e i due candidati, Donald Trump e Joe Biden, avranno un solo obiettivo: conquistare 270 grandi elettori per essere rieletti. In America, infatti, il voto popolare non conta nell’elezione di un presidente. È invece fondamentale il collegio elettorale formato da 538 grandi elettori, messi in palio dai 50 Stati dell’unione – e dal Distretto di Colombia (3), dove si trova la capitale Washington – in base alla grandezza e alla popolazione. Chi dei due candidati prenderà un voto in più dell’altro in uno Stato otterrà tutti i delegati a disposizione. Le uniche eccezioni sono Maine e Nebraska, dove anche i singoli collegi assegnano un elettore al vincitore. Questo sistema spiega perché è possibile per un candidato ottenere il maggior numero di voti a livello nazionale – come fece Hillary Clinton nel 2016 prendendo tre milioni di voti più di Trump – ma perdere comunque le elezioni.
Entrambi i candidati sembrano poter contare su alcuni Stati, e quindi delegati, già sicuri, come la California per i democratici o l’Oklahoma per i repubblicani. La battaglia da seguire sarà quella per conquistare un numero relativo di Stati, tra cui la Pennsylvania (20 grandi elettori), l’Ohio, il Wisconsin e il Michigan, andati a Trump nel 2016 per poche migliaia di voti. Inoltre sarà importante la Florida, con i suoi 29 delegati, mentre appaiono contendibili anche Stati tradizionalmente repubblicani, come il Texas (38) e l’Arizona (11).