Le precauzioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno infatti costretto Enea a rimodulare la pianificazione del personale di spedizione nell’impossibilità di poter effettuare gli usuali corsi preparatori per il personale neofita. Il personale di spedizione, ad eccezione di quello invernante, è di conseguenza costituito da soli veterani. Per il personale neofita invernante è stata organizzata una formazione breve ad hoc in Italia, che è proseguita nel corso della lunga quarantena ad Hobart (Australia) con corsi a distanza a cura di Enea e dell’Istituto polare francese IPEV. La nave da ricerca italiana ‘Laura Bassi’ effettuerà una sola rotazione a partire dal 24 dicembre quando salperà dal porto neozelandese di Lyttelton; condurrà una brevissima campagna oceanografica volta alla conservazione e alla manutenzione della strumentazione dell’Osservatorio Marino fino ad arrivare a Baia Terra Nova da dove ripartirà il 24 gennaio con tutto il personale ancora rimasto presso la Stazione Mario Zucchelli. Il rientro del personale infatti, anticipato rispetto all’usuale, sarà effettuato esclusivamente con i mezzi navali del Pnra e dell’Ipev mediante le navi Laura Bassi e L’Astrolabe.
IL PERSONALE ARRIVERÀ IN ANTARTIDE IL 9 NOVEMBRE
Il prossimo 9 novembre è previsto l’arrivo del personale presso la stazione Concordia, che si trova a oltre 3mila metri di altezza nell’entroterra sul plateau antartico. Anche lì saranno condotte le attività indispensabili per garantire il funzionamento in sicurezza della stazione, la manutenzione della strumentazione scientifica presente e l’addestramento della nuova squadra di invernanti.
TEMPISTICHE RIDOTTE
La campagna estiva durerà 3 mesi. Quest’anno, diversamente dagli altri anni e a causa della riduzione di personale, il periodo di sovrapposizione tra i 12 invernanti winter over entranti, (6 del PNRA, 5 dell’Istituto polare francese Paul Emile Victor (IPEV) e un medico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e uscenti, sarà notevolmente prolungato.
Data la ridotta durata della campagna estiva, il winterover inizierà a metà gennaio. Il personale invernante resterà poi in completo isolamento fino a novembre 2021, durante la stagione invernale, quando si toccano temperature esterne di -80°C (percepite fino a -100 gradi).
Anche quest’anno nella spedizione sono impegnati militari italiani delle tre Forze Armate, che collaboreranno in tutte le attività della spedizione, dalla sala operativa al personale logistico, dalle guide alpine dell’Esercito ai palombari della Marina Militare. Il personale dell’Aeronautica Militare curerà le previsioni meteo, che giocano un ruolo determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono le due basi antartiche.