AGI – Scontri, proteste, tensioni. Napoli è una polveriera nella prima notte del coprifuoco. Centinaia di persone sono scese in strada per protestare contro la chiusura di tutte le attività alle 23 imposta dalla Regione e l’annuncio del lockdown totale in regione da parte del presidente Vincenzo De Luca per almeno un mese per l’impennata dei contagi e la crisi nei posti letto degli ospedali, dopo i 2.280 positivi in più solo nella giornata di ieri. Prima nei vicoli del centro storico intorno all’Università Orientale centinaia di persone hanno bloccato anche la circolazione pedonale.
Il flash mob era stato rilanciato dai social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l’università Orientale di Napoli. Una diretta su Facebook incitava alla ribellione civile. Due striscioni in cima a un corteo: “tu ci chiudi e tu ci paghi”, e poi “contro De Luca