Speranza ringrazia gli organizzatori di Tennis & Friends: “Prevenzione è priorità”

AGI –  “Ringrazio gli organizzatori di Tennis & Friends che ogni anno ricordano ai nostri cittadini le buone pratiche della prevenzione, l’arma più efficace che abbiamo per ridurre la mortalità e l’insorgenza di patologie gravi. È importante sapere che anche in una fase di emergenza sanitaria tanti medici abbiano scelto di aderire all’iniziativa e di effettuare screening gratuiti alla popolazione e che uomini dello sport e dello spettacolo scendano in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione sanitaria”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, in un messaggio inviato ai promotori dell’iniziativa che prende il via domani.

“Siamo impegnati nella battaglia contro il Covid-19 – prosegue Speranza – ma sappiamo anche che rispettando le regole essenziali possiamo continuare a fare visite e screening in sicurezza. Anche l’utilizzo dell’app Immuni che ci aiutate a promuovere può essere un utile strumento di prevenzione dai contagi e proteggere se’ stessi e gli altri. In questa battaglia nessuno si salva da solo, ma tutti insieme possiamo farcela”. Due giorni intensi dedicati alla prevenzione, allo sport, alla salute e al sociale, domani e domenica, per l’edizione speciale di Tennis & Friends Live.

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La salute al centro

Oltre alla due giorni di evento, a porte chiuse, dal Foro Italico di Roma, che sarà possibile seguire unicamente online sul sito www.tennisandfriends.it e sui canali social, saranno 18 le strutture sanitarie nelle regioni di Lazio, Lombardia, Campania, Puglia e Sicilia che permetteranno, a chi si prenota, di effettuare visite di prevenzione. Sono inoltre 90 milioni le persone raggiunte in questi anni dalla manifestazione.

“Il messaggio che vogliamo fare arrivare ai cittadini – spiega Giorgio Meneschincheri, ideatore dell’evento e presidente di Tennis & Friends – è che la prevenzione non può attendere la fine della pandemia. Durante il lockdown sono aumentati i decessi per tumori, malattie ematologiche e cardiovascolari. La paura del contagio ha allontanato dagli ospedali il 20% dei malati oncologici, così come si è registrata una riduzione del 50% di ricoveri per infarti. Con prudenza e nel rispetto delle regole, è necessario tornare

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